venerdì 1 ottobre 2010

Il POETA di Luisa Colnaghi


Un  vecchio  poeta 
non trova voce per cantare la città:
polverosa, lorda di graffiti oscuri...
mendicanti  davanti alla chiesa,
file senza fine alla mensa di San Francesco,
la zingara con la camicia aperta
allatta il piccino sul marciapiede,
i trans sui tacchi a spillo,
donne spoglie con grandi seni ondeggianti,
drogati sognanti sotto gli alberi di tiglio.

Donne misteriose con burka, chador o sari indiano,
l'etiope avvolta in veli bianchi , va alla chiesa,
il  vecchio cammina al braccio del negro,
la fioraia cinese sta davanti alla Scala.
I sogni  volano, 
si impigliano sui rami,
con i pupazzi di Cattelan.

Il  povero poeta
sfoglia le pagine della metropoli,
con  stupore per nuove figure, nuove povertà...
riconosce il  dolore che riconcilia e avvicina.

Milano è pure grande....moderna...
poeti, scrittori, artisti ed eroi nella storia,
eleva grattacieli a scrutare alto...
architettura ultramoderna...
e skyline rifatto.

Milano è pure generosa...
accogliente, sorridente, laboriosa,
fuggiaschi e senza tetto
vi cercano  rifugio...

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