lunedì 18 ottobre 2010

POESIA IN TONDO
testo sperimentale del Laboratorio dei MOLTINPOESIA

MOLTINPOESIA SPERIMENTA

Ci siamo assegnati un tema, questa volta una parola quasi a caso. Forse abusata e un classico nella poesia di  tempi presenti e futuri. La fascinosa "luna" ispiratrice compagna destinataria specchio di ciò che vogliamo essere. Dunque Luna e dunque versi e contributi - quasi sempre - l'uno di seguito all'altro, in tondo.
Togliendo le firme d'appartenenza la silloge appare omogenea (ma non é necessario) nei suoi versi sciolti e nelle figurazioni suggerite; cambiamenti di ritmo e permanenza sonora sulle sillabe configurano un esperimento che pare ben riuscito nell'atmosfera di sogno che comunica.

(G.B.P.) 













La candela rossa accende di lattiginoso bianco
la lanterna bianca in cima al bambù bianco. 
Ho inventato una luna domestica             (Beppe Provenzale)

e sotto il cielo del mio gazebo 
ascolto questa notte, parlar la lingua dei grilli
con alito di rosa                                     (Augusto Villa)

Viene intanto il ruscello del ricordo
e imbeve di limpidezza i petti
confine tra
pensiero irreale e terra di nostalgia          (Mario Mastrangelo)

per continuare la lettura...


Ardito migrare in quest'assonnata
estate cittadina,
dove tutto mi parla di te...                     (Rocchina Spellecchia)
Le silence intime de la Lune...

Il cane del cielo
ha mangiato  il sole intero
la miccia della candela rossa
si accende  e dissolve
l e n t a m e n t e
le speranze nella cera
Operai euro afasici
in notti nere di pece
mimano il  b o o m
di lune piene rosse                                  (Enzo Giarmoleo)
Casta Diva

Manca il suono del flauto irriverente, lui sì
col suo lamento potrebbe rincorrere le ombre.
Di luna bandiera sono i miei nuovi capelli. 
Chinato il capo, ora scrivo sull'acqua di moglie
figlio madre e amici spettri come fosse sabato,
quel tempo che alcuni contentandosi chiamano 
eternità.                                                (Lucio Mayoor Tosi)
Casta Diva                                                                                        

Guardo la luna
e sento tristezza.
Se c'è un alba,
ci sarà anche un tramonto
e in certi momenti,
io odio la luce del giorno.
Luna, ti prego, non tramontare...               (Tina Campesi)
                                                                                             
il blu conteneva la luna che imbiancava il porto
i battelli le barche i pattini le motonavi...
sotto costa i colori dell'arcobaleno nuotavano paralleli     
                                                            (Raffaele Ciccarone)

Ora
Immergo il mio remo
in quel mare di luna
e ritorna dal fondo
fra gli spruzzi d'argento
il tuo viso chiaro.                                    (M. M. Monti)

Nella magia
di questa notte d'estate
impossibile
chiudere fuori una luna così                      (Fabiano Braccini)

Chiaroscuri fluttuanti
predispongono
a nuovi sogni originali.                             (Marilena Verri)

La luna guarda stupita al piccolo mondo,
porta luce al crocicchio di maghi e streghe
libera i sogni dalle tenebre.                     (Luisa Colnaghi)

Gialla ora, di carta
lo sguardo vi s'incanta
rappresa falena nel suo alone.
gazzella stregata nel rivo di luce,
il cupo fendevi silenzio della stanza.
Non pianeta ma altera presenza
d'un opale malinconia
avvolgevi la mia.
E il patto si rinnova,
denudi la mia fragilità nell'ombra.            (Grazia De Benedetti)

Non piangere quando tramonta il sole
le lacrime ti impedirebbero
di vedere luna e le stelle                       (TAGORE)

... Le stelle lontane e l'algida luna mi orienteranno...
E ci sarà la luna
a farci da lanterna.
La luna, la luna
matta dei poeti,
quella senza vestiti
che sa ridere e piangere
solo al momento giusto
provocante, sguaiata.
Quella vecchia mezzana
che si tuffa nel pozzo
per essere ammirata.                              (Lilia Stomp)
... La Luna hace girar su rodaje de sueno...

Limpida falce amara
chiusa verso levante
miete promesse tremule:
luna calante.
Si libera dal cristallo
la preghiera non innocente
di un desiderio oscuro:
luna crescente                                    (Giorgio Mannacio)                                                                    
Che fai tu Luna in ciel, dimmi che fai…
E la luna passò                                   (Beppe Provenzale)
… Luna di lucenti stelle inghirlandata…       

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