mercoledì 20 ottobre 2010

VIOLATO di Maria Maddalena Monti


                                   










Dalle fessure
entrava
una luce rossastra
come di sangue.
Nell’ombra
uno strano sorriso.
Le mani
che spezzavano il pane
strappavano
lacrime e carni
Mitezza d’agnello
nel buio.
 
Si ferma la mano
a mezz’aria.
Ritrae la carezza.
Mai più
saprà dire
parole d’amore.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Maria Maddalena,
questa poesia scuote l'animo e appare così vera.Nulla potevi aggiungere e nulla togliere . La situazione della violenza così perfettamente descritta fa della tua poesia un piccolo capolavoro che secondo me "resterà nel tempo".BRAVA
Emilia Banfi