venerdì 23 settembre 2011

SEGNALAZIONE
Ciaran Carson
Confetti di Belfast

 Notizie sull'autore e altre poesie introdotte da un saggio di Eleonora Ottaviani sono sul sito de L'OSPITE INGRATO, da cui ho scelto questa. [E.A.]







Confetti di Belfast

D’un tratto la squadra anti-sommossa irruppe e piovvero punti esclamativi,
Dadi, bulloni, chiodi, chiavi. Una fonte di caratteri in frantumi. E l’esplosione
stessa – un asterisco sulla mappa. Questa riga tratteggiata, una scarica di fuoco rapido…
Tentavo di completare una frase in testa, ma continuava a tartagliare
tutti i vicoli e le strade laterali sbarrati da punti e due punti. Conosco ogni angolo
di questo labirinto – Balaclava, Raglan, Inkerman, Odessa Street –
perché non riesco a scappare? Ogni mossa è punteggiata. Crimea Street. Altro vicolo cieco.
Un blindato Saracen, scudi Kremlin-2. Visiere di Makrolon. Walkie-Talkie. Come
mi chiamo? Da dove vengo? Dove sto andando? Una raffica di punti interrogativi.



Belfast confetti

Suddenly as the riot squad moved in, it was raining
    exclamation marks,
Nuts, bolts, nails, car-keys. A fount of broken type. And the
    explosion.
Itself - an askerisk on the map. This hyphenated line, a burst
of rapid fire...
I was trying to complete a sentence in my head but it kept
    stuttering,
All the alleyways and side streets blocked with stops and
    colons.
I know this labyrinth so well - Balaclava, Raglan, Inkerman,
    Odessa Street -
Why can’t I escape? Every move is punctuated. Crimea
Street. Dead end again.
A Saracen, Kremlin-2 mesh. Makrolon face-shields. Walkie-
    talkies. What is
My name? Where am I coming from? Where am I going? A
    fusillade of question- marks.












3 commenti:

  1. OT
    ciao Ennio come stai?
    ti lascio il link sotto, perchè l'ho fatto pensando ANCHE a te ( e di conseguenza anche a quegli "indiani" ...me li immaginavo ieri fra coloro con certe bandiere di questi gironi giorni danteschi, e al loro culmine che sarà domani)

    un caro saluto
    ro

    http://in1specchioin1enigma.blogspot.com/2011/09/la-mafia-mentale-2.html

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  2. Bellissima poesia, grazie. Il poeta in piazza con le sue armi, coraggioso eppure mai dimentico di se' e del suo smarrimento. Una visione ravvicinata che scava dentro la storia con un'altra verità nelle tasche, più vera e cruda, più onesta e umana, perché gli accadimenti non sfuggono verso la teoria che annullerebbe il soggetto meditativo e narrante. Ed è sorprendente osservare quanta compostezza ci sia nel verso in inglese. Mi chiedo se non sarebbe stato meglio andare a capo qualche volta in più nella traduzione.

    mayoor

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  3. Enzo Giarmoleo:

    A dark bullet flies

    through the cabin

    skimming his skin

    He's sitting in a

    People's taxi

    on the Falls Road

    where the fraud begins

    "Ok mate, over here, against the wall!"

    You aren´t allowed to dream at all


    una oscura pallottola
    attraverso l'abitacolo
    sfiora la sua pelle
    E'seduto in un
    Pepple's taxi
    a Falls Road
    dove inizia la frode
    "Ehi tu,qui,contro il muro!"
    Non ti è permesso di sognare!

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