venerdì 7 ottobre 2011

Beppe - Igor de Provence:
Dialogo in versi


Beppe

Ed Enzo[Cfr. post precedente] é un poeta.
Non perché mettendo molti "a capo" la sua prosa potrebbe avere forma di poesia.
Non perché ha impegno politico.
Non perché centra il costume e il malcostume. O la mattina é irlandese.
Enzo è un poeta.
 
Invecechi mette tanti a capo
chi crede di mettere "impegno politico"
chi crede di fustigare etichettando
o collocarsi nella natura
potrebbe non essere un poeta.
La ricetta non funziona, gli ingredienti non "lavorano" se sotto non ci si mette il fuoco, quello vero, che scalda,
non quello delle immagini...
 

 Igor de Provence

Le sacré d'automne

Al fuoco! Al fuoco!
Fuochino, fuocherello...
Non scherzare col fuoco!
Di paglia? Diavolina!
Pas pourquoi?
E perché?
Beppe
Apprezzo la tua sacra santa sana ironia.
Apprezzo la tua fantastica definizione di Bantù Shilipoti. Sei un semidio della titolazione.
Apprezzo i tuoi silenzi che la dicono più lunga di quella dei tanti interventisti.
Apprezzo il fuoco, anche la diavolina se serve.
Ma serve?
Pas pourquoi?
Why not?
In a nowhere place?
Senza interrogativi: ciao!

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