sabato 29 ottobre 2011

Segnalazione
Giovedì 3 novembre ore 21.00
alla Libreria Popolare di Via Tadino 18 - Milano



Giovedì 3 novembre ore 21.00
PASOLINI RIPENSATO E DISCUSSO NEL 2011
a cura del Laboratorio Moltinpoesia e della rivista FAREPOESIA

Intervengono: Ennio Abate, Natascia Ancarani, Tito Truglia ed altri


Semplificare Pasolini, riducendolo alla sua omosessualità. Ecco la via imboccata dai critici bel…politi! […]La visione politica di Pasolini (per me discutibile, ma mai trascurabile)
deve diventare una veloce mano di vernice culturale  sulla sua omosessualità.
Questa lettura da bigino radical avrà di questi tempi il vento in poppa. (Ennio Abate)

Pasolini raccomanda di salvare, con lo stesso accanimento con cui si conservano i monumenti o le opere di un artista, anche le testimonianze più umili del passato. Raccomanda di salvare, per esempio, la stretta viuzza che sale verso la città di Orte. (Natascia Ancarani)

Noi molto concretamente e fuori da ogni mitizzazione, pensiamo che Pasolini sia uno degli strumenti essenziali per costruire una solida coscienza critica e una nuova poetica agganciata costruttivamente alla realtà. (T. Truglia)

DA FAREPOESIA. RIVISTA DI POESIA E ARTE SOCIALE / N.5 SETTEMBRE 2011
IL NUMERO CONTIENE UN AMPIO APPROFONDIMENTO DELLA FIGURA DI PASOLINI

Libreria Popolare di via Tadino Soc. Coop.S.r.l.- Via A.Tadino,18 - 20124 Milano Tel.02 2951 3268 libreriatadino@yahoo.it
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N.1 fermata Settembrini/San Gregorio; N.33, fermate Tunisia o Regina Giovanna/Buenos Aires;
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3 commenti:

  1. Mi sembra opportuno ripetere il seguente intervento in questo contesto poichè interventi e commenti si intrecciano a tematiche pasoliniane.

    "Mentre leggevo il n°5 della rivista "Farepoesia",il cui argomento principale è la figura di Pasolini mi sono reso conto dell'attualità del pensiero di questo grande intellettuale.La sua analisi, ancor'oggi pregnante,la sua idea di mutazione antropologica, l'omologazione linguistica, dei corpi e dei pensieri, dei consumi, dei desideri, delle ambizioni, mi fa tracciare un parallelo con l'omologazione più complessa derivante dalla globalizzazione. Parlerei di una degradazione antropologica che va a snaturare il naturale e autonomo evolversi delle comunità umane.

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  2. Già, degradazione antropologica, rovina delle comunità umane, omologazione, ambizioni ed in fine globalizzazione...
    Eppure siamo qui
    immobili nel deserto
    dei sentimenti
    della spiritualità
    mutata
    siamo qui manifesti
    appesi quasi scollati
    nella città dolente
    nell'eterno dolore?
    Per una sera
    a sentir parole
    a scuotere la vita
    appesi ad un chiodo
    come marionette stanche
    Riprendiamoci la vita.
    Emy

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  3. Si potrebbe ripartire dalla frase di Ennio "abbiamo fatto un giro intorno al monumento" per capire un pò di più Pasolini.enzo

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