giovedì 15 dicembre 2011

Anna Maria Moramarco
Sette dicembre...



All’inizio
fu un canto disteso.
Come di sentinella
che ha vegliato e sente l’alba
nel cielo ancora scuro di notte.

Poi fu alla fine.
La bara dentro la terra
i fiori a far da cornice,
mestizia.

Il canto si accese inatteso:
il passero era fratello del primo.
Se ne stava, su un albero gemello,
striminzito nel freddo della sera.
Se ne stava su una striscia di sole rosso cupo.

Dall’alba al tramonto,
l’ultimo giorno che vidi il volto di mia madre.

1 commento:

  1. Grazie, ci sono versi di buonissima poesia. Ma ho dovuto rileggere per entrare nei luoghi uno ad uno. Magari per quel punto che sento inutile dopo "disteso", nel secondo verso. Oppure dopo "Poi fu alla fine".
    Non so bene, e so che non si dovrebbero commentare così le poesie...
    Insomma, per me qualche parola e della punteggiatura di troppo.

    Complimenti

    Mayoor

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