domenica 29 aprile 2012

Indarno da tempo
Nove poesie



"Sotto questo sibillino pseudonimo si nasconde  comunque una persona realmente esistente". Questa l'autopresentazione dettatami dall'autore dei testi qui pubblicati [E.A.]

King Kong

È perplesso, lo scimmione:
Alza il muso dal gabbione,
Vede il pubblico pistola,
Gli esce un grido dalla gola!

Che cos’è quella schifezza?
Le catene a un tratto spezza,
E la gente ora si aspetta
Che di lor farà polpetta!

Veramente non li tocca:
Fa da sé, la folla sciocca,
Calpestandosi con gusto
Nell’orribile trambusto,

Per la furia di evitare
Quell’incontro singolare
Con la bestia che li osserva
Più curiosa che proterva.

Or morir deve il bestione
Nel duel con l’aviazione:
La mitraglia innaffia il pelo
Del bestion sul grattacielo

Che alla fin di tanta guerra
Come un sasso cade a terra
Da trecento metri e passa
E il quartiere tutto squassa

Dando esempio non giocondo
Di apertura al Terzo mondo,
Di sicuro a grande effetto
Ma in politica scorretto.

(Marzo 2008)

Animalia tantum

Loch Ness

È un posto riposto
alquanto nascosto
(non proprio nascosto:
diciamo appartato) -
se il mostro si mostra
finisce ingabbiato.
Per questo s'asconde
nel fondo dell'acque
dal tempo dei tempi
siccome a Dio piacque.
Il mostro s'accoppia,
fa vita di coppia,
e questo - more or less -
dalle parti del Loch Ness.
Ora esportano i cuccioli
nel lago di Massaciuccoli.

(26/07/1999)

Il matrimonio dei preti

Che anche i preti si possano sposare
È materia di semplice buon senso;
Però debbo negare il mio consenso
A chi crede che ciò possa giovare

Nella question che tutti or ci sovrasta.
Poiché la Chiesa proibisce ovunque
Il matrimonio tra omosessuali,
Nozze riparatrici rituali

A carico del prete pederasta
Non sono prevedibili comunque.
Ma senza impegolarsi nei divieti

Forse una soluzione avrei trovato:
Se non si può abolire il celibato,
Non si potrebbero abolire i preti?

(8-9 aprile 2010)

Libertà di culto

Credenza non sorretta dalla scienza
Va professata con qualche attenzione:
Rispetto per l’altrui credo, prudenza,
Misericordia, tatto, compassione
Si addicono a chi crede con coscienza
Verso chi inclina ad altra confessione:
Pensa che dopo morto andrà all’inferno,
Però lascia il giudizio al Padre eterno.

Talvolta avvien che spiriti violenti
Credon di far la volontà di Dio
Con atti reprensibili e cruenti
Da fanatismo mossi. A parer mio
Questi misfatti rendono evidenti
Che il criminal deve pagare il fio
E la question di competenza sia
Dello psichiatra e della polizia.

Teo-con, atei devoti a nostro danno:
Qui non si tratta della religione,
Che non li tocca e del resto non hanno; 
Non convinzione, ma speculazione
Per attirare gente con l’inganno                   
E portar voti alla conservazione.
Non han credi, nemmeno alla lontana:
Sono solo dei figli di puttana.

(11/04/2010)

Il profeta

La Chiesa ha sempre avuto un suo pallino
D’esser l’erede del romano impero:
I sette colli, l’uso del latino
E, con totale disprezzo del vero,

Anche la donazion di Costantino.
Infine, a prova di tanto mistero,
Si invocava l’altissimo poeta
Di Roma antica e di quella papale,

Il quale fu davvero buon profeta.
Però la profezia di lui fatale
E che recenti fatti han confermata

Con grande precisione fra le sue
E si può dir totalmente avverata
Non è l’egloga quarta, ma la due.

(15/04/2010)

Sinite parvulos

Papi ladri, corrotti, incestuosi
Dediti a far morire fra i tormenti
Uomini indipendenti e generosi
Non suscitaron sdegni sufficienti

A debellar la santa istituzione:
Si è presa, è vero, qualche ripassata
Ma è sfuggita alla giusta punizione
E nel complesso se l’è poi cavata

Adattandosi ad ogni situazione
E sempre col potere ammanigliata.
Farebbe oggi la pedofilia

Quel che non fece la filosofia?
Riusciranno i bambini per davvero
Là dove non riuscì Martin Lutero?

(16/04/2010)

Due pesi, due misure

Non son molt’anni, no, che un presidente
Fu sottoposto a pubblico processo
Come se fosse stato un delinquente
Per atto sessual da lui commesso,

E allor si disse che la sua infrazione
Non consisteva in quel ch’era successo
Ma nell’insulto fatto alla nazione
Perché, richiesto, non lo aveva ammesso.

Spiacque, inoltre, che l’atto sessuale
Di per sé di non grande rilevanza
Fosse avvenuto nello Studio Ovale,

Un luogo in qualche modo riservato
Se non per legge, almeno per creanza,
Ad atti di maggior significato.

                        II

Lo sapevate voi che Salomone
Aveva novecento concubine
E che per questo non finì a Rebibbia,
Anzi, viene citato nella Bibbia

Per la saggezza e il suo spirito fine?
Un esempio per tutti! Anzi, un campione!
Non come avviene quando un poveraccio
Prende per caso qualche distrazione.

Però se invece accade che un pretaccio
Adeschi un ragazzino… Discrezione!
A lui sia data piena copertura

E che nessuno parli del fattaccio
Né sui giornali né in televisione
E che tutto rimanga entro le mura.

(18/04/2010)
  
La faute à Voltaire

Quando Gavroche, scapigliato sublime,
Cadeva sotto il piombo del nemico
Di classe e di cultura, un vate amico
Al fuoco rispondeva per le rime:

«La colpa? Ma che dite? Io lo so:
La colpa è di Voltaire e di Rousseau!»
Con l’ironia di chi non vuole amare
L’alleanza del trono e dell’altare.

Ma chi parla di preti culatoni?
Chi ha inventato una storia cosiffatta?
Chi vuol portar la Chiesa alla disfatta

Per dare il mondo agli atei e ai comunisti?
Preti così non si sono mai visti:
La colpa è degli Ebrei e dei Massoni!

(18/04/2010)
  
A Silvio

La bellezza, a vent’anni cosa rara,
A settanta è miracol di natura
Però l’intelligenza e la cultura
Quando uno vive e dal vivere impara

Danno al viso una certa distinzione
Che lo rende piacevole allo sguardo
E ispirano rispetto e ammirazione
Anche se non l’ha fatto Leonardo.

Il maquillage potrebbe per davvero
Mascherare l’assenza di pensiero?
Si riesce col trapianto del capello

A livellare il vuoto del cervello?
Piuttosto che un buffone, dopo tutto,
Meglio un vecchietto normalmente brutto.

(20/04/2010)

6 commenti:

  1. Ma chi è questo genio? Questo Pasquino, questo Ghetanaccio, questo novello Belli delizioso? Una lettura intelligente, feroce (ma nemmeno tanto) e finissima. Grazie Ennio!

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  2. Ah, l'armonioso piacere della rima!
    Ah, l'icastico piacere dei contenuti espressi in rima!
    Un godimento pieno!
    Rita S.

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  3. Divertente...da Zelig. Finale Biami

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  4. Finalmente un po' Quadrelli. Complimenti.
    mayoor

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    1. Bisognos tenerlo presente per la possibile serata di poesia satirica, grottesca etc perchè sono una bella novità. Ho anch'io qualcosa di questo tipo nell'arco. Chi ha cose simili si faccia avanti. Giorgio Mannacio

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  5. Oh, Monti
    dal labbro ingessato
    che hai fatto di noi
    il tuo bel mercato
    smettila di farci sognare
    una casa vogliamo abitare
    un auto per lavorare
    un figlio da coccolare
    Scusa bel Monti
    se intasca ti faccio i conti
    ma a te non manca niente
    hai solo paura d'esser perdente
    noi che perdenti
    lo siam di sicuro
    siam stufi d'essere presi
    per il culo.
    Non vogliamo sognare
    ci basterebbe dormire
    facci un piacere
    lascia perdere Napolitano
    o quel vecchio nano
    loro ti daranno
    il solito consiglio
    - Azzanna come un lupo
    anche se sei solo coniglio-.

    Emy

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