sabato 9 giugno 2012

SEGNALAZIONE
Altro oro
IX rassegna Poesiarte Milano

 Quintocortile
Viale Bligny 42 - 20136 Milano - tel. 338. 800. 7617

con la collaborazione di Milanocosa
Comunicato Stampa

IX RASSEGNA

POESIARTE MILANO
ALTRO ORO
Moneta e mondo – oro e terra. Termini e orizzonti entro i quali si colloca la necessità di definire il valore delle cose e delle persone. Possono i linguaggi delle arti restituire a queste smarrite identità un nuovo baricentro di senso e di valore?
11 e 12 giugno 2012
(h 17-20)


In questo nostro tempo il denaro è ormai un flusso disciolto nel sistema arterioso-venoso del corpo sociale, serpe inafferrabile, svincolato dalle cose, valore narcisisticamente collassante su sé stesso. Valore virtuale e pure tanto addentro nella minuta realtà delle cose e dei rapporti da esserne l’unica, non separabile ragione. Nemico mascherato da mondo.
Il segno acceso di ogni forma d’arte potrà forse restituire identità alle parti in gioco, quella misura e distanza fra oro e terra, segno e mondo dalla quale, entro la quale, scocchi un’alchimia che irrompa fortemente nel dominio chiuso in atto e apra a un altro valore, significato, senso.
Poesiarte Milano si svolgerà a Quintocortile  nei giorni di lunedì 11 e martedì 12 giugno 2012 dalle ore 17,00 alle ore 20,00 con opere e interventi sul tema di oltre cinquanta fra poeti, artisti  e musicisti.
Organizzazione a cura di: Mavi Ferrando, Donatella Airoldi (Associazione Quintocortile)
Con la collaborazione di: Adam Vaccaro, Claudia Azzola, Laura Cantelmo, Annamaria de Pietro e Giuliano Zosi (Associazione Milanocosa)
artisti:
Adalberto Borioli, Antonino Bove, Salvatore Carbone, Giulia Comenduni, Albino De Francesco, Giuseppe Denti, Fernanda Fedi, Jane Kennedy, Mavi Ferrando, Gino Gini, Maria Luisa Grimani, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Ruggero Maggi, Libera Mazzoleni, Gi Morandini, Antonella Prota Giurleo, Raffaele Romano, Ottavio Rossani, Evelina Schatz, Roberto Sommariva, Rosanna Veronesi.
poeti:
Ennio Abate, Claudia Azzola, Rinaldo Caddeo, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo, Annamaria De Pietro, Mariella De Santis, Gilberto Finzi, Gabriella Galzio, Eugenio Grandinetti, Gilberto Isella, Gianmario Lucini, Meeten Nasr, Giampiero Neri, Guido Oldani, Maria Pia Quintavalla, Franco Romanò, Anthony Robbins, Ottavio Rossani, Tiziano Rossi, Tiziano Salari, Fausta Squatriti, Adam Vaccaro, Giuliano Zosi.
musicisti:
Adalberto Borioli e il duo Poemus, Barbara Gabotto e Giacomo Guidetti.

PROGRAMMA
ore 17,00 - 20,00: letture dei poeti con intermezzi musicali e visione delle opere esposte
ore 20,00: aperitivo
Lunedì 11 giugno

Presentazioni
Franco Romanò
Eugenio Grandinetti
Gabriella Galzio
Intermezzo musicale con Adalberto Borioli
Tiziano Salari
Maria Pia Quintavalla
Gilberto Isella
Intervallo con  visione opere esposte
Tiziano Rossi
Annamaria De Pietro
Giuliano Zosi

Intermezzo musicale con Adalberto Borioli

Giampiero Neri
Fausta Squatriti
Luigi Cannillo
Martedì 12 giugno

Ennio Abate
Laura Cantelmo
Adam Vaccaro
Intermezzo musicale col Duo Poemus, Barbara Gabotto e Giacomo Guidetti
Guido Oldani
Mariella De Santis

Meeten Nasr

Intervallo con visione opere esposte
Claudia Azzola
Anthony Robbins
Gilberto Finzi
Intermezzo musicale col Duo Poemus, Barbara Gabotto e Giacomo Guidetti
Gianmario Lucini
Ottavio Rossani
Rinaldo Caddeo


Il denaro nasce e si istituisce come controvalore convenzionale delle cose.
Il potere del denaro – di coloro che lo detengono – si pone come luogo socialmente, politicamente individuato, altro rispetto alla massa di coloro che non lo detengono, che sono attraversati dalla convenzione-valore delle cose, essi stessi e i materiali modesti di cui dispongono, fino a diventare essi stessi moneta di scambio, strumenti, lavoro, fra il denaro e le cose.
Questo è avvenuto storicamente.
Ma ora viviamo qualcosa di diverso: il denaro, identificato coi suoi detentori, non è più blocco contro il quale sociologicamente, politicamente ci si possa opporre, ma è ormai un flusso disciolto nel sistema arterioso-venoso del corpo sociale, serpe inafferrabile, svincolato dalle cose, valore narcisisticamente collassante su sé stesso. E coinvolge in un cerchio malato chi lo detiene e chi non lo detiene. Valore virtuale, e pure tanto addentro nella minuta realtà delle cose e dei rapporti da esserne l’unica, non separabile ragione. Valore di sé stesso, nemico mascherato da mondo.
Re-istituire la misura di giusta distanza fra moneta e cosa, fra oro e terra, vuol dire re-istituire il valore. Che è sempre confronto, lotta, l’affondo sconcertante di un aguzzo baricentro.
Ars può tentare, di fianco, di ritrovare – in fuoco alchemico – il valore smarrito fra le cose e re-istituire il segno: moneta buona, altro oro.

Associazione Milanocosa
Milano, 24 aprile 2012

e

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