lunedì 9 luglio 2012

Maria Maddalena Monti
Poesie


                           
MINUTI

E ci consegniamo a questi giorni
che sfuggono fra le pieghe delle dita.
Ore, minuti fissati a punta di spillo.
Sull’atlante il viaggio prosegue,
ma il dito puntato ritorna sempre
là,dove forse era  il nostro posto.



VAPORI ESTIVI

E siamo ligi a quest’afa,
involucro di plastica,
un non respiro fra i denti.
 Parole infilata di perline
 colorate,aria ferma.
Dai vapori,nastri biancastri
si sfilacciano. Pensieri
 tagliati a vivo col coltello.
E dalle nuvole,di pioggia
 neanche la minaccia.

Mutazioni

E se accadesse
di lasciare questo involucro
come  farfalla la crisalide
splendente prigione d’oro?
Spora volatile, polline che feconda
palpito che fiorisce.
Una polla sorgiva liberata
dall’erba infestante scorre limpida
sassi lavati,occhi nuovi.
Striscia  nel fitto il serpente
brano a brano muta la pelle.
Infingardo intorno schizza
 il suo veleno.





7 commenti:

  1. Lo sforzo sulla musicalità qui è notevole, ma ho letto già, tue poesie molto più belle.CR

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  2. Ci sento un'inaspettata nota luciferina ( ... neanche una minaccia. E il serpente "infingardo intorno schizza / il suo veleno" ) . Che succede? E questo "E" che incalza e mette continuità?
    A parte i giorni che sfuggono tra le pieghe delle dita ( un po' consumato dell'uso non trovi?) direi: evviva! Mutazioni la preferita.
    mayoor

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  3. Maddalena, ti conosco bene e queste tue poesia sono il tuo momento.Le loro metafore il tuo specchio. Un io/noi che fa pensare. Emy

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  4. Tre poesie che testimoniano il poetare intenso e sofferto di Maria Maddalena Monti. Tre poesie che iniziano con la congiunzione e, come se fossero il seguito di un antefatto taciuto,il che dà ai testi poetici un pizzico di indeterminatezza e straniamento. Minuti ci porta a riflettere sul tempo, sul viaggio, sul posto a noi destinato, tutti elementi dal significato esistenziale. Vapori è più 'meteorologica', dai toni forti, a dare sapore di condanna all'afa, con il contorno di valide immagini pittoriche (infilata di perline) e di effetti sonori (nastri biancastri).Mutazioni, la più riuscita, per la forza evocativa del linguaggio. Per l'interrogazione metafisica dei primi versi che si serve della classica immagine della crisalide e della farfalla, cui seguono, in un fluire di mutazioni, polline fecondante e palpito fino al serpente che schizza il suo veleno.
    Tre poesie quindi di buona fattura.
    Mario Mastrangelo

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  5. enzo giarmoleo10 luglio 2012 16:49

    Mi sembra che la triade accarezzi una sola tematica una quasi impossibilità
    di muoversi di andare oltre, di lasciare il proprio campo, un'immobilità che
    fa rabbia ma non cambia fissata a punta di spillo. Tutto tace, non si muove
    un filo d'erba, tutto è plastificato e non si vede neanche un accenno di
    pioggia, poi le mutazioni, uno schizzo di veleno e tutto ritorna nel
    mandala. Riesce a trasmettere una rabbia poetica una voglia di ribaltare.
    enzo

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  6. A R. C., Mayoor, Emy,M.Mastrangelo,E.Giarmoleo, grazie per l'attenzione e i commenti alle mie poesie
    Maria Maddalena

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  7. enzo giarmoleo17 luglio 2012 11:42

    mi sono soffermato per un po' su queste tre scritture. Forse mi perdo l'Eldorado e non è per dire come al solito che sono belle o che sono un fan di Maria. Saranno superate, dejà vue o tranquille, io vi trovo un' inquietante attualità.

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