domenica 30 settembre 2012

SEGNALAZIONE



Mercoledì 3 ottobre 2012 alle ore 21:00
Paul Polansky
Poeta e Attivista dei Diritti Umani
Pugni, zingari e cani randagi
Reading e interventi sulla situazione dei Rom in Europa
Con la partecipazione di
Tito Truglia di "Farepoesia" e Fabrizio Casavola di "Mahalla,
Rom e Sinti da tutto il mondo – http:www.sivola.net/dblog "
Introduce Enzo Giarmoleo
Libreria Popolare di via Tadino Soc. Coop.S.r.l.- Via A.Tadino,18 - 20124 Milano 
Tel.02 2951 3268 i nfo@libreriapopolare.it


Paul Polansky: Arrivato dagli States in Spagna quasi 50 anni fa per scappare alla guerra del Vietnam, girerà l'Europa alla ricerca delle sue radici vichinghe, diventando un personaggio tanto famoso quanto scomodo: la voce dei dimenticatiGiornalista, poeta, scrittore, fotografo, regista e antropologo di fama internazionale, ma anche ex pugile e giocatore di football americano...Agli inizi degli anni '90 inizia un lungo percorso di ricerca sulle origini della propria famiglia, durante il quale scopre documenti che permettono di riportare alla luce l'esistenza del campo di concentramento di Lety, in Repubblica Ceca, che oggi è un allevamento di maiali. Le testimonianze raccolte lo rendono inviso al governo ceco. Nel 1999 viene ingaggiato dalle Nazioni Unite e inviato nel Kosovo  come intermediario tra le istituzioni e i gruppi rom perseguitati. Lotterà per 11 anni perché i Rom, cacciati dagli estremisti albanesi,  possano uscire dai campi profughi, costruiti su terreni altamente inquinati da piombo e metalli pesanti. Nel 2004 è insignito del premio Human Rights Award, consegnatogli direttamente da Günter Grass. Nel 2005 il suo film-documentario Gipsy Blood, visibile su youtube, è premiato al Golden Wheel International Film Festival di Skopje. Attualmente risiede a Nish, in Serbia, dove prosegue la sua attività per i diritti umani, tramite l'associazione Kosovo Roma Refugee Foundation.

Libreria Popolare di via Tadino Soc. Coop.S.r.l.- Via A.Tadino,18 - 20124 Milano Tel.02 2951 3268 i nfo@libreriapopolare.it
La libreria è raggiungibile con: MM Linea 1, stazioni di Porta Venezia o Lima; con i tram N.9 fermata di Porta Venezia; N.1 fermata Settembrini/San Gregorio; N.33, fermate Tunisia o Regina Giovanna/Buenos Aires; autobus 60 fermate Lima o Benedetto Marcello.

4 commenti:

  1. Interessante incontro, grande personaggio.
    Letture di ampia verità , esperienze umane vissute in prima persona. Un uomo che non ha mai permesso che gli eventi gli scorressero addosso, battendosi e lasciandosi ferire dalla vita propria e altrui. La convivenza con questa gente lo ha reso sempre più forte e da ex puglie resiste alle offensive di una società ingiusta. Il suo match non è mai finito nè per lui nè per la sua gente. La sua poesia è il suo specchio. Grazie.

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  2. Ecco una sua poesia. L'ironia entra anche nella tragedia.

    dal suo libro "UNDEFEATED IMBATTUTO".

    FERMATA D'AUTOBUS

    Io e mio marito
    avevamo finito di fare compere
    ed eravamo alla fermata dell'autobus
    quando arrivò questa macchina.

    Mio marito era andato presto in pensione
    perchè non riusciva a vedere bene.
    A me non va molto meglio, ma vidi che gli uomini
    che scendevano erano gadzos*.

    Quando mi svegliai in ospedale
    avevo un braccio rotto,
    il naso rotto, e
    avevo perso tutti i denti anteriori.

    Eppure ce l'ho fatta ad andare
    al funerale
    di mio marito.


    Gadzos: il termine indica i non Rom.

    Traduzione dall'inglese e cura di translated and edited by
    Valentina Confido.-

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  3. Scusate non ho firmato i due post...sono di Emy

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  4. E' incredibile riassumere in maniera così pregnante come fa Emy, a cosi poca distanza dall'incontro, in poche parole, la complessa figura di Paul Polansky. Credo in generale che la poesia di Polansky vada somministrata a piccole dosi a causa dell'intensa drammaticità delle vicende da lui raccontate ma anche per lo spaesamento che il lettore, abituato a codici tradizionali, subisce leggendo i suoi scritti. Le uniche concessioni di questo poeta sono l'eufonia e le allitterazioni che gli sono quasi connaturate e che lui trova nella sua origine vichinga.
    Un veloce esempio nella poesia nella quasi filastrocca "Killl ! " : "Kill as many German as you can,"/was General Patton's order to his men". Un altro elemento che caratterizza questa poesia è l'assoluta mancanza di retorica.
    Un poeta americano, Jack Hirschman, dice che nella poesia di Polansky "non v'è alcuna
    fuga attraverso lo stile" ed è vero se pensiamo alla grande necessità di questo poeta di raccontare . Un racconto dopo la fine del racconto. Infine l'ironia di cui parlava Emy.

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