GIOVEDI 17 MARZO 2011: TRA INNI E BANDIERE PENSO
Il droghiere testaquadra ha terminato la mortadella, l’ha finita il tapino!
Io desidero la mortadella ora, subito, la voglio sentire saporosa in bocca,
la voglio masticare con quaranta denti, la voglio deglutire con rumore;
la voglio come una incinta d’improvviso vuole un cioccolatino fondente
rincartato di blu, da succhiare per il bene del bambino che si muove.
Mi guarda l’orologio dell’incrocio Ripamonti-Bligny-Sabotino:
sa che oggi non è giorno giusto con i morti giapponesi, i morti libici,
i morti in autostrada, tutti i morti del mondo di questo momento.
Con l’aggiunta delle ragazzine sparite, uccise (stuprate sì, stuprate no).
Con i pataccari estracomunitari che vendono ombrelli garantiti mezzora.
