Visualizzazione post con etichetta Anna Maria Moramarco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anna Maria Moramarco. Mostra tutti i post

martedì 31 maggio 2011

DIZIONARIETTO MOLTINPOESIA
Anna Maria Moramarco
A mia madre


E ti prego,
o madre dolorosa,
quando all’improvviso staccherai la fune
-        e mi lascerai sull’altra riva -
non ti dimenticare che anch’io ti rivedrò.

Ma non staccare la fune
se vicino a te - la mia mano nella tua -
possa ancora invocare di non lasciarmi.

Ti abbandoni il tuo dolore
dopo tanta tenacia e tanto accanito ardore,
che ti ha prostrata
e mostrata a te stessa e a me
come mai fosti,
come mai più sarai.


31.5.2011

lunedì 16 maggio 2011

DIZIONARIETTO MOLTINPOESIA
Anna Maria Moramarco
L’Angelo tarpato
















Sei  caduto
e le tue ali si sono spezzate.
Come farai ora a volare?
Potrai  camminare, farmi compagnia.
Io, vedi, le ali non le ho più da un pezzo.
Sono ancora alla ricerca di qualche rimedio.

Solo nel sogno ancora mi rigenero,
sorvolando le grandi nuvole.
Solo a occhi chiusi, quando il cuore non ce la fa più
riesco a ricordare le mie grandi ali,
le grandi speranze.

Ora però non piangere,
fammi compagnia.
Giuro che il primo paio che troveremo insieme
sarà tuo.
E poi mi prenderai per mano
e mi riporterai tra i grandi cirri del cielo.

mercoledì 23 marzo 2011

CONTRIBUTI
Anna Maria Moramarco
Scrivere al presente 5:
Tsunami. Giappone 2011










I

BOATI
e nulla.
Violenza bieca
cieca
di una madre impazzita.
Vorace.
Altri
già sono tutt’uno con lei.
Silenzio.
Qualche singhiozzo
strozzato.

II

Aleggia lo spirito vivo
di chi
inghiotte acqua all’ingiù.
La desolazione degli uomini
è consolata dagli angeli.
Dal cielo alla terra
e dalla terra al cielo,
angeli salgono
angeli scendono.

III

Il ciliegio in fiore,
che attraverso al mattino,
mi ricorda i loro occhi gentili.
Piccoli fiori rosati. Che cosa, ancora, è riservato loro?