Visualizzazione post con etichetta Bellezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bellezza. Mostra tutti i post

venerdì 11 febbraio 2011

CONTRIBUTI
Lucio Mayoor Tosi
Gli intellettuali e l'esperienza



Ritengo che dal punto di vista esperienziale, l'attività intellettuale sia da ritenersi non-concludente. E ritengo che chi sostiene che gli intellettuali debbano svolgere il ruolo provocante del risveglio delle coscienze, vuoi nella direzione di combattere l'ingiustizia o più semplicemente per sconfiggere l'ignoranza che genera apatia e asservimento, si sbaglino se credono che ci si debba concentrare principalmente sul dissenso oppure sul miglioramento qualitativo della cultura. 

Manca il rilievo della verifica esperienziale, cioè l'osservazione dello stato delle cose, meglio se condotta senza l'ausilio di qualsiasi ideologia. Con questo non intendo puntare all'azzeramento del dibattito, al contrario vorrei porre un valore aggiunto e fin qui sottovalutato, quello per cui ogni idea intellettuale, ogni concetto e ogni aspirazione, debbano avere il coraggio di confrontarsi con la sensibilità e l'osservazione del vissuto personale.

mercoledì 22 dicembre 2010

QUARTO DIALOGO
SULLA BELLEZZA
TRA TOMASO KEMENY
ED ENNIO ABATE

 I precedenti dialoghi tra Kemeny e Linguaglossa
assieme ad altri interventi si trovano sul sito della Lietocolle libri
a questo indirizzo:


SULLA BELLEZZA E OLTRE
Ennio Abate a Tomaso Kemeny  e Giorgio Linguaglossa

            1.

            Mi spiace dover criticare  così frontalmente questo scritto [Cfr.DISCUSSIONE Tomaso Kemeny e Giorgio Linguaglossa a proposito della bellezza in questo blog]
di Tomaso Kemeny. Perché ho avuto modo di conoscerlo di persona alla Casa della Poesia di Milano, ne ho stima e riconosco autenticità e forza al suo sentire. Non mi piacciono i polveroni né dare spettacolo del mio dissenso. Convinto però che esprimerlo abbia un senso e possa giovare al dibattito in corso e in accordo con lui, lo rendo ora pubblico,  affiancando questo mio scritto agli interventi di Giorgio Linguaglossa e alla replica dello stesso Kemeny.

mercoledì 24 novembre 2010

DISCUSSIONE
Tomaso Kemeny
e Giorgio Linguaglossa
a proposito della bellezza











Tomaso Kemeny, 9 ragioni per ribellarsi all’Impero del Brutto

  1. L’Impero del Brutto ha conseguito lo scollamento tra il mondo degli ideali-valori e il mondo effettuale, determinando la cassazione dei desideri umani più elevati, anche nella dimensione della pubblica simbolizzazione.
  2. La mancata simbolizzazione degli ideali nel tempo presente rovescia la tensione verso l’infinita bellezza-sublime nell’infinitamente piccolo e miserabile.
  3. Così il lavoro artistico finisce per focalizzare trovatine non essendo, l’artista come tale, più in grado di elaborare le tecniche necessarie per dare una forma ispirata alla materia.