Il giorno 10/mar/10, alle ore 10:10, Ennio Abate ha scritto:
Cari/e Moltinpoesia,
non la faccio lunga. Alle ultime due iniziative (9 febb. su Fortini; 9 marzo su Bukowski), pur ben riuscite, molte le assenze (non mi riferisco a quelle giustificate) di vari assidui frequentatori (in passato) del Laboratorio. La T ha voluto scendere dal tram. Tra i presenti di ieri sera forte l'invocazione di riunioni "faccia a faccia" come agli inizi etc.).
[...]
Qui sotto la bozza della locandina per il prossimo incontro sulla Merini (in Palazzina Liberty).
La serata di ieri sera su Bukowski è stata frizzante e partecipata. Lo stereotipo soprattutto massmediale dello scrittore "sporcaccione" mi è parso ridimensionato o quasi smentito. Pregherei Terzo di mandarci, se possibile, alcuni dei testi letti.
Un caro saluto
Ennio
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venerdì 12 marzo 2010
Una poesia di Charles Bukowski proposta da Leonardo Terzo: Come un delfino
morire ha i suoi lati duri
non puoi sfuggire adesso.
il capo ha messo l'occhio su di me.
il suo occhio cattivo.
adesso me la passo proprio male.
in solitudine.
intrappolato.
non sono né il primo né l'ultimo.
ti sto solo dicendo com'è.
siedo nella mia stessa ombra adesso.
la faccia delle persone si offusca sempre più.
le vecchie canzoni suonano ancora.
con la mano sul mento sogno il
nulla mentre la mia infanzia perduta
salta come un delfino
nel mare ghiacciato.
Da Cena a sbafo, Parma, Guanda, 2009. Traduzione di Simona Viciani.
non puoi sfuggire adesso.
il capo ha messo l'occhio su di me.
il suo occhio cattivo.
adesso me la passo proprio male.
in solitudine.
intrappolato.
non sono né il primo né l'ultimo.
ti sto solo dicendo com'è.
siedo nella mia stessa ombra adesso.
la faccia delle persone si offusca sempre più.
le vecchie canzoni suonano ancora.
con la mano sul mento sogno il
nulla mentre la mia infanzia perduta
salta come un delfino
nel mare ghiacciato.
Da Cena a sbafo, Parma, Guanda, 2009. Traduzione di Simona Viciani.
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