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sabato 14 maggio 2011

Contributi
Patrizia Gioia
Davanti a San Lorenzo



















QUESTA E’ LA MOVIDA ....DAVANTI AL SAN LORENZO DI MILANO.            

Si giocava, Arnalda ed io, ogni pomeriggio sul sagrato della Basilica di san Lorenzo, senza disegnarlo
“il mondo” , perché era lì, disegnato da quelle larghe pietre che parevano fatte per saltarci dentro e viverlo, giocando. 
Era il ’60, la mia fine del mondo.

venerdì 5 novembre 2010

COMMENTI
L'ape furibonda
omaggiata e punzecchiata














Commento di Ennio Abate

Attirato dall’argomento e curioso di sapere cosa avrebbero detto di più e meglio rispetto a noi del Laboratorio MOLTINPOESIA, che ne discutemmo nel marzo 2010 (Cfr. in nota il resoconto), sono andato. Assenti per ragioni varie Majorino, Mussapi e Riccardi, omaggio e lettura critica sono spettati ai restanti. In breve cosa hanno detto?
Kemeny ha raccontato aneddoti curiosi e divertenti su alcuni suoi incontri con Alda Merini, è sembrato affascinato dalla sua esperienza umana dolorosa e ha letto due poesie di lei che egli giudica belle e, come si dice, resistenti al Tempo.
Lamarque ha parlato di produzione poetica fluviale, ha aggiunto che – come tutti i poeti - Merini  ha lasciato poesie belle e poesie brutte e che, in assenza di una più severa selezione, la sua fama di poetessa osannata in vita potrebbe  appannarsi ora che i riflettori su di lei si sono spenti.

venerdì 12 marzo 2010

Una poesia di Charles Bukowski proposta da Leonardo Terzo: Come un delfino

morire ha i suoi lati duri
non puoi sfuggire adesso.
il capo ha messo l'occhio su di me.
il suo occhio cattivo.
adesso me la passo proprio male.
in solitudine.
intrappolato.
non sono né il primo né l'ultimo.
ti sto solo dicendo com'è.
siedo nella mia stessa ombra adesso.
la faccia delle persone si offusca sempre più.
le vecchie canzoni suonano ancora.
con la mano sul mento sogno il
nulla mentre la mia infanzia perduta
salta come un delfino
nel mare ghiacciato.

Da Cena a sbafo, Parma, Guanda, 2009. Traduzione di Simona Viciani.

Ennio Abate: I molti nella poesia d’oggi

Presentazione di un laboratorio alla Casa della Poesia Palazzina Liberty, Milano

Il senso di questa serata è sintetizzato nel titolo e sottotitolo dell’iniziativa: I molti nella poesia d’oggi. Microfono aperto. Letture in vista di un laboratorio. Il titolo allude a due campi da esplorare:
-  quello dei testi in cui sia individuabile una presenza significativa (implicita o esplicita) dei molti (in altri termini del sociale, delle classi, della gente), circoscrivendo l’indagine alla poesia contemporanea ma senza escludere incursioni attualizzanti nei secoli trascorsi e fino alle origini della poesia italiana: basti pensare ai molti nella Commedia di Dante...);