Una volta sì, oggi no, purtroppo.. Questa, direi, la conclusione (provvisoria) dell’incontro tra Paolo Giovannetti, professore di Letteratura italiana alla IULM e i partecipanti al Laboratorio MOLTINPOESIA del 15 marzo alla Palazzina Liberty.
La questione è "vecchia". L’abbiamo affrontata spesso nelle discussioni anche improvvisate del Laboratorio. E fin dalla sua nascita nel 2006. Un’ossessione? O un problema importante anche se senza facili soluzioni?
Paolo Giovannetti, con una bella introduzione, ricca di dati e di esempi ricavati dalla sua esperienza di accademico, studioso di metrica e storico della letteratura, ci ha esposto il suo punto di vista quasi “militante”: il rapporto tra critica e poesia non può essere più posto nei termini di collaborazione “dialettica”(quindi non priva di tensioni) com'è accaduto nel solco di una lunga tradizione, dove ciascuno aveva chiaro le regole del suo “mestiere”, perché con gli inizi degli anni Ottanta siamo entrati in una nuova epoca, quella postmoderna; quella lunga tradizione s’è interrotta e tanti problemi, compreso questo, non si pongono più come in passato.
