Visualizzazione post con etichetta Enzo Giarmoleo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Enzo Giarmoleo. Mostra tutti i post
giovedì 11 agosto 2011
mercoledì 10 agosto 2011
CRITICA
Ennio Abate ed Enzo Giarmoleo
Al margine di una conversazione
su "Serve ancora la teoria?"
alla Libreria popolare
di via Tadino a Milano
Giovedì 7 luglio, alle ore 21.00, nella Libreria Popolare di Via Tadino (Milano) Paolo Giovannetti, Antonio Loreto, Milli Graffi, Daniele Giglioli e Paolo Zublena conversarono su un tema oggi "fuori moda", ponedosi la domanda "Ci serve ancora la teoria?"( s'intende: in letteraratura) a partire dai fascicoli 45 ("in teoria in pratica") e 46 ("Brani di cognizione") della gloriosa (per gli addetti ai lavori) rivista “Il Verri”. Anche se in ritardo pubblichiamo un resoconto di impressioni e commento della serata scritto da me ed Enzo Giarmoleo.
[E.A.]
[E.A.]
*
Enzo Giamoleo:
Caro Ennio,
ti ringrazio per la proposta [di fare il resoconto dell’incontro alla Libreria di Via Tadino], ma ti devo confessare che non sono riuscito a prendere un gran che di appunti, un po’ per l'uso di linguaggi specialistici, un po’ per la volontà, forse la gioia di qualche oratore di non farsi capire ed anche perché ad un certo punto mi sono liberato, rilassato. Mi son detto: meno male che c'è Abate che prende appunti e poi riesce a imbastire un discorso, una risposta... Però mi piacerebbe poter leggere le tue impressioni. Nel frattempo ti mando le mie, un po’ raffazzonate. enzo
domenica 24 luglio 2011
CRITICA
Enzo Giarmoleo
Sullo stato della poesia
Appunti presi da articoli apparsi sul Corriere della Sera a partire dal 10 luglio 20011 (qui)
Si potrebbe dire che negli scritti in questione emerge la necessità di mettere in risalto la capacità “Eroica” di alcuni critici e poeti di sottrarre il linguaggio della poesia alla dimensione della letteratura commerciale.
Si potrebbe anche dire che dagli scritti traspare la “Volontà Responsabile” di salvaguardare il linguaggio della poesia messo a repentaglio dalle comunicazioni di massa: meglio tenersi lontano dal mondo delle immagini e dello spettacolo dove persino un cantautore può occupare nell’immaginario collettivo, gli spazi del poeta.
Si potrebbe dire inoltre che dagli scritti traspare la “Nostalgia” di un passato in cui le case editrici davano grande spazio alla poesia e alle recensioni dei “Grandi” e i “Poeti” erano funzionari o anche consulenti editoriali di riferimento e quindi importanti nelle decisioni.
venerdì 22 luglio 2011
SCRIVERE AL PRESENTE
Enzo Giarmoleo
SKY a Genova
“SKY A GENOVA” è un rap and roll formato da sette strofe, qui ne appaiono solo tre che riescono ad essere autonome dal resto. Il rap è costruito sulla traccia della prima grande intervista fatta a Mark Cowell giornalista inglese, SKY per gli amici. Covell tratta prevalentemente tematiche ecologiste. Io l’ho incontrato a Milano, prima del G8 di Genova, durante un convegno internazionale no-global e posso testimoniare che è una delle persone più pacifiche e pacifiste ch’io abbia mai conosciuto. Tra l’altro Sky a Genova non ha partecipato a nessuna manifestazione, è rimasto sempre nella sua postazione. Lui stesso dichiara : “Come hanno potuto accusarmi di essere un Black Bloc. Io non ho nemmeno visto una manifestazione. Sono stato sempre chiuso al terzo piano della scuola (Diaz Pertini) , dove c’era il News Dispatch di Indymedia. Da lì aggiornavo il sito con le notizie che arrivavano dalle piazze e dalle strade.”
mercoledì 4 maggio 2011
lunedì 25 aprile 2011
SCRIVERE AL PRESENTE
Enzo Giarmoleo, Emilia Banfi
Contrasto sull'umano
Enzo Giarmoleo
Sono stato alla manifestazione del 25 aprile ho sentito alcuni giovani che gridavano contro il rais di turno che per loro non era Gheddafi, Mubarak o Ben Ali ma sicuramente Berlusconi. Lo slogan più gridato era :"Que se vayan todos" subito dopo altri giovani hanno ricordato il fosforo-veleno dell'esercito israeliano spesso denunciato da Vik e poi i "clandestini" senza alcun diritto. Ho pensato di mandarvi questa "poesia":
mercoledì 6 aprile 2011
DISCUSSIONE
Enzo Giarmoleo e Leonardo Terzo
Sul "ready made"
Enzo Giarmoleo (3 aprile 2011):
Trovo il ready made e tutto ciò che possa scaturire da esso molto interessante. Certo molta acqua è passata sotto i ponti e non è più possibile sbeffeggiare la bellezza come aveva fatto Duchamp con la sua Gioconda con i baffi. Molto interessante nel ready made la tendenza dell’autore a non intervenire soggettivamente nell’opera d’arte atteggiamento che troviamo anche nella pop art di cui Duchamp e quindi Dada ne costituiscono la matrice linguistica.
lunedì 21 marzo 2011
domenica 20 marzo 2011
CONTRIBUTI
Enzo Giarmoleo
Ancora sull'incontro
del 15 marzo 2011.
Ancora su critici e poeti
E' bene tornare su certi argomenti per contrastare "l'usura da blog", cioè la veloce scomparsa di temi importanti trattati in un post. Ecco allora le "Considerazioni relative all’incontro del 15 marzo 2011 con il Prof. Paolo Giovanetti alla Casa della Poesia di Enzo Giarmoleo da aggiungere e confrontare con il resoconto da me fatto (Clicca qui) . [E. A.]
Credo che la provocazione iniziale di Giovanetti abbia permesso di chiarire quale sia “lo stato delle cose “ cioè in quale stato versa oggi la condizione dei critici e dei poeti.
Personalmente nutro dubbi sulla neutralità della critica in generale. Ancora oggi si tende a camuffare l’ideologia con complesse teorizzazioni. Certo ideologia è parola obsoleta ma c’è sempre una “concezione del mondo” che crea ostacoli.
Se si escludono quelli che non si fecero contaminare dalle avanguardie e i cui eredi sono li a deputare ancor’oggi cosa è e cosa non è poesia, restano quelli che attuarono la prima vera cesura con la tradizione e gli eredi di questi. Mi sembra che sia i primi che la cosiddetta neoavanguardia forse troppo impegnata, nella costruzione di un potere editoriale accademico e culturale, non siano mai stati, per ragioni opposte, molto teneri con i poeti che non rispettavano certi canoni.
CONTRIBUTI
Enzo Giarmoleo
La tras-formazione di un articolo di Domenico Quirico
Ecco la proposta di Enzo Giarmoleo di cui parlava Ennio Abate tre giorni fa:
"Si tratta dell'Incipit di un articolo apparso il 16 marzo appena sotto la testata del quotidiano "La Stampa" di Torino.E' un articolo su un viaggio dei naviganti "clandestini". L'articolista Domenico Quirico è a me sconosciuto.
Mi sono solo permesso di cambiare la disposizioni delle frasi sul "foglio" a mo' di "poesia tradizionale".
Mi chiedo solo se altri credono che tale scritto possa essere considerato poesia e in questo caso sarebbe interessante saperne i motivi. Se invece si crede che siamo lontani dalla poesia sarebbe oltremodo interessante sapere quali sono gli elementi che mancano per potere assumere questo nome."
Testo rielaborato da Enzo Giarmoleo:
domenica 13 marzo 2011
CONTRIBUTI
Enzo Giarmoleo
Just news.
Sulla presentazione della collana
di poesia "ChapBooks"
edita da Arcipelago Edizioni
Milano 11 marzo 2011 Per fortuna l’intervento di Paolo Giovannetti ha dissolto le nebbie ed è servito a rendere più comprensibile e interessante la materia oggetto dell’incontro di venerdi scorso alla Libreria Popolare di Via Tadino 18 a Milano. Gli addetti ai lavori erano tutti giovani, molto ferrati nella materia che trattavano, ma si è corso il rischio che ci si perdesse tra sintagmi nominali e verbali.., discontinuità anaforiche, connessi a “proof theory”, “formal grammar” grammatica generativa di chomskiana memoria.
venerdì 18 febbraio 2011
DIZIONARIETTO MOLTINPOESIA
Paolo Pagani
Poesie
introdotte da Enzo Giarmoleo
Sicuramente la sottile ironia è uno degli elementi fondamentali della poesia di Paolo Pagani poeta, scrittore e filosofo. Ma per carità ! Non costruiamo stereotipi! Altrimenti " i grumi del passato abbandonati non passeranno mai nel tritapelati ". Così dicono alcuni suoi versi ironici e inquietanti. Leggendo ci si accorge che molteplici sono le caratteristiche del suo mondo poetico. I giochi di parole e la memoria del quotidiano si fondono continuamente con l´ironia senza soluzione di continuità. Il tutto diventa una concezione del mondo che assume nelle parole del poeta una leggerezza che ci solleva da certe cupe atmosfere poetiche che portano alla depressione del lettore e dell´ascoltatore. Anche i temi più tragici possono partire dall´ironia del quotidiano più familiare per approdare a precisi distinguo, prese di posizione contro la guerra.
domenica 23 gennaio 2011
CONTRIBUTI
Enzo Giarmoleo
Una sera al
Centro Sociale “COX 18”
di Milano
Milano18 dicembre 2010
“Slam X” Proposto dalla Casa Editrice “Agenzia X”
Una sera al Centro Sociale “COX 18” di Milano
Oggettivamente nessuno avrebbe potuto dire che ad assistere c'erano solo i familiari o gli amici dei poeti o solo quelli del centro sociale o solo gli addetti ai lavori. La folla fuoriusciva dallo spazio intorno al palchetto, teatro delle performance musicalpoeticoletterarie, e inondava il cortile dove erano stati allestiti sotto un grande gazebo, banchetti per esporre i libri dell’editoria indipendente. Il flusso umano continuava fino alla Calusca, la Libreria Tempio, dove facilmente si possono trovare - cosa rarissima in Italia - anche libri in lingua originale della City Lights di S. Francisco. Una forza gigantesca, un esempio storico di ripresa della cultura. Mi chiedo quanti giornali abbiano parlato di questo momento magico.
Iscriviti a:
Post (Atom)












