POCHI IN POESIA? NO, MOLTI!
Sono in tanti oggi a scrivere poesie. In disparte, senza alcun mandato sociale, isolati o in piccoli cenacoli. Poco si sa di questa “moltitudine poetante”. Parecchi (in alto e in basso) ne diffidano, ricorrendo ad etichette di comodo (sottobosco, poeti part-time, dilettanti) o a sempre più incerti distinguo fra maggiori e minori e canoni rispolverati. Viene così bloccato ogni tentativo di riflessione e inchiesta sul fenomeno.