Sarebbe sempre preferibile il noi rispetto all'io. Il noi dà la possibilità di condividere quanto ognuno è in grado di esprimere.
Credo che il poeta, nonostante sia un solitario, scriva impressioni che per estrarre e portare in superficie, debba necessariamente ricorrere all'attenzione, alla cura e al riguardo.
E' un processo laborioso e impegnativo. Il risultato finale è però quello di destinare agli altri (e naturalmente a se stessi), parole di grande utilità.
Leggendo le poesie del Blog è prevalente ancora l'io: comincio a percepire il noi quando un autore mostra un interesse per un altro artista (es. Luisa per la Szymborska) e ne diffonde, con convinzione, il pensiero. E' in quei momenti che l'io si allontana per concentrarsi su qualcos'altro, che magari ci è affine, ma che ci impegna diversamente perchè l'attenzione non è più rivolta al sè.
Il noi è presente anche quando vi è l'immedesimazione in una situazione, quando si fa propria una condizione che non ci appartiene, ma che ci coinvolge al punto di iniziarne lo studio e approfondirne il senso.
Cari saluti.
Luciano
Visualizzazione post con etichetta IO in poesia. Mostra tutti i post
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lunedì 18 ottobre 2010
sabato 16 ottobre 2010
BRACCIO DI FERRO TRA IO E NOI
DISCUSSIONE
Il braccio di ferrto tra IO e NOI
Il braccio di ferrto tra IO e NOI
nel Laboratorio MOLTINPOESIA
Il blog ha ripreso ritmo. Ho messo il contatore delle visite e in poche settimane dalle centinaia iniziali siamo arrivati a 2271 (oggi 16 ottobre 2010 ore 9,30 circa).
Soddisfatti? Sì.
Soddisfatti? Sì.
E' un bene che il blog sia la vetrina dei vari io poetanti (con nome e cognome) presenti nel Laboratorio.
(Non di tutti in realtà e gli assenti sono invitati ad esporre anch’essi il loro io al più presto per avere un quadro completo di come sia composto questo moltinpoesia).
E, invece, un difetto che il noi si faccia sentire poco.
Mi sbaglio?
(Non di tutti in realtà e gli assenti sono invitati ad esporre anch’essi il loro io al più presto per avere un quadro completo di come sia composto questo moltinpoesia).
E, invece, un difetto che il noi si faccia sentire poco.
Mi sbaglio?
Propongo una verifica:
tra tutti i post finora pubblicati (compresi quelli in archivio) quali secondo voi, mettono in primo piano il noi o un io/noi?
tra tutti i post finora pubblicati (compresi quelli in archivio) quali secondo voi, mettono in primo piano il noi o un io/noi?
Aspetto risposte e discussione
Un caro saluto
Ennio
lunedì 12 aprile 2010
Ennio Abate/ Letterina postpasquale ai Moltinpoesia
Che rilassato andamento schizofrenico!
Che tenui dialoghi tra sordi!
Che belle divagazioni
da un pensiero sapienziale
(“La follia non è una faccenda per soli psicanalisti,
ma contiene risorse di contenuti preziose per tutti”)
ai dubbi sul dire o non dire
IO in poesia,
ai ricordi di antiche pasque,
alla segnalazione di nuovi poeti!
Che tenui dialoghi tra sordi!
Che belle divagazioni
da un pensiero sapienziale
(“La follia non è una faccenda per soli psicanalisti,
ma contiene risorse di contenuti preziose per tutti”)
ai dubbi sul dire o non dire
IO in poesia,
ai ricordi di antiche pasque,
alla segnalazione di nuovi poeti!
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