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mercoledì 27 luglio 2011

SCRIVERE AL PRESENTE
Fabiano Braccini
L'undicesimo Poeta


 Ecco una perla scherzosa prodotta nel Laboratorio Moltinpoesia, una foto di gruppo, puntuale nei dettagli e pepata più di quel che sembra,  con Signora Poesia, che fa capolino  là in fondo (la vedete?) e  non si capisce se sorride compiaciuta o ci fa le boccacce. Andrebbe meglio se pubblicata nei giorni di carnevale, ma i "critici del Corriere" non hanno avuto pazienza di aspettare la loro stagione e Fabiano gli ha reso subito pan per focaccia. [E.A.]


À la recherche del Poeta perduto… tra le pagine del “Corriere della Sera”  -  Luglio 2011

Cari Amici del “Corriere”
ma perché cercare altrove
nella gara appena aperta?
L’undicesimo migliore
è già qui in “Laboratorio”
pronto all’incoronazione.

sabato 21 maggio 2011

SEGNALAZIONE
martedì 24 maggio 2011 ore 18


La casa della Poesia

Milano

stagione 2010-11, ciclo moltinpoesia Palazzina Liberty, Largo Marinai d'Italia 1


laboratorio Moltinpoesia:

Andrea Zanzotto interrogato

serata a cura di Ennio Abate
Introduce Donato Salzarulo
L'incontro seguirà il percorso esistenziale, culturale e artistico di uno dei più grandi poeti del secondo Novecento attraverso tre suoi recenti libri di conversazioni:“Eterna riabilitazione da un trauma di cui s’ignora la natura”  (Nottetempo, 2007), “Viaggio musicale”  (Marsilio, 2008) e “In questo progresso scorsoio”  (Garzanti, 2009). Saranno letti e brevemente commentati testi delle sue opere.

lunedì 2 maggio 2011

PROMEMORIA
Palazzina Liberty
martedì 3 maggio 2011 ore 18
Vizi e virtù del blog MOLTINPOESIA



 La casa della Poesia Milano
Laboratorio Moltinpoesia a cura di Ennio Abate 

Vizi e virtù del blog MOLTINPOESIA
con lettura e discussione di testi  pubblicati

mercoledì 16 marzo 2011

LABORATORIO MOLTINPOESIA
Critici e poeti: cani e gatti?
Resoconto
serata del 15 marzo 2011


Una volta sì, oggi no, purtroppo.. Questa, direi, la conclusione (provvisoria) dell’incontro tra Paolo Giovannetti, professore di Letteratura italiana alla IULM e i partecipanti al Laboratorio MOLTINPOESIA del 15 marzo alla Palazzina Liberty.
La questione è "vecchia". L’abbiamo affrontata spesso nelle discussioni anche improvvisate del Laboratorio. E fin dalla sua nascita nel 2006. Un’ossessione? O un problema importante anche se senza facili soluzioni?
Paolo Giovannetti, con una bella introduzione, ricca di  dati e di esempi ricavati dalla sua esperienza di accademico, studioso di metrica e storico della letteratura,  ci ha esposto il suo punto di vista  quasi “militante”: il rapporto tra critica e poesia non può essere più posto nei termini di collaborazione  “dialettica”(quindi non priva di tensioni) com'è accaduto nel solco di una lunga tradizione, dove ciascuno aveva chiaro le  regole del suo “mestiere”, perché  con gli inizi degli anni Ottanta siamo entrati  in una nuova epoca, quella postmoderna; quella lunga tradizione s’è interrotta e tanti problemi, compreso questo, non si pongono più come in passato.

giovedì 10 marzo 2011

SEGNALAZIONE
Laboratorio MOLTINPOESIA
15 marzo 2011 ore 18


La casa della Poesia

Milano

stagione 2010-11, ciclo moltinpoesia / martedì 15 marzo 2011 ore 18

 

Laboratorio MOLTINPOESIA.

 CRITICI E POETI: CANI E GATTI?

serata a cura di Ennio Abate
Critica e poesia possono allearsi o sono attività inconciliabili? Sarebbe meglio se il poeta facesse solo poesia e il critico facesse solo il critico? La critica è pericolosa per la poesia e la può “uccidere”? Discutiamone ancora … 
Introduzione di Paolo Giovannetti, professore di Letterartura italana alla Università IULM

venerdì 28 gennaio 2011

SEGNALAZIONE
Laboratorio MOLTINPOESIA
3 febbraio 2011 ore 18

La casa della Poesia

Milano

stagione 2010-11, ciclo moltinpoesia


giovedì 3 febbraio 2011 ore 18
Palazzina Liberty, Largo Marinai d'Italia 1

laboratorio Moltinpoesia

serata a curadi Ennio Abate 
DA QUALI NEMICI (E FALSI AMICI) SI DEVONO GUARDARE I POETI?
A proposito di  poesia civile, impegno in poesia e rapporti tra poesia e realtà

Partecipa Tito Truglia di FAREPOESIA rivista di poesia e arte sociale
La Casa della Poesia - Milano © 2011

giovedì 9 dicembre 2010

APPUNTAMENTO
Lab. MOLTINPOESIA
alla Palazzina Liberty
mart. 14 dic. ore 18













La critica non ammazza ne' la poesia ne' i poeti, anzi...
a cura di Ennio Abate                                                        

Lettura, commento e libera discussione di testi e analisi di testi prodotti dai partecipanti al Laboratorio
Palazzina Liberty, Largo marinai d'Italia 1 - ingresso libero

martedì 23 marzo 2010

Ennio Abate/ Sulla poesia della Szymborska? No, sulla poesia-specchio di chi la legge

Non m'interessa molto questo buttarsi a pesce su una poesia della Szymborska per dire in fin dei conti che cosa? Che a me piace o a me non piace.
Ma questo è scontato in partenza. Ci saranno sempre due partiti in poesia: quelli  dell'A ME PIACE e quello dell'A ME NON PIACE. De gustibus etc.
Poiché io non dimentico mai che saremmo nel Laboratorio MOLTINPOESIA, m'interessa  di più quello che trapela del mondo e del modo di pensare il mondo (e la poesia) di chi legge, reagendo al testo (meglio alla traduzione) della poetessa premio Nobel Szymborska.
E allora m'interessa capire:
1) se è giusto che Semy difenda "quelli che amano veramente la poesia in maniera libera da critiche" e apprezzi solo e soltanto  la poesia dei "fanciullini"("Trovo il tutto come un meraviglioso frutto maturo in un cuore infantile e vero");
2) perché Giovanna  ha una visione così rigida del fare poesia, tanto che per lei nella poesia è addirittura obbligatorio "lo straniamento, la sovversione delle regole fisiche ed emotive. Altrimenti è noiosa descrizione in belle parole della realtà"; o perché, in questo avvicinandosi all'opinione di Semy, sostiene, sempre in modi apodittici, che "i poeti sono come i bambini: quando scrivono i loro piedi non toccano per terra";
3) perché Beppe solo stavolta, a proposito della Szymborska, introduca obiezioni di tipo politico sociologico in altri casi respinte ("se non fosse stata di un premio Nobel chi filerebbe questa poesia di prosa interrotta?");
4)  perché Giuseppina trova facilmente nella Szymborska  "degli elementi che richiamano la semplicità dell’haiku e dello zen" e cancella o non ne considera altri che permetterebbero forse di inserirla in una tradizione più polacca o europea o altro.
5) perché Marcella, attirata (così mi sembra) soprattutto dal contenuto di una poesia della Szymborska ("una che mi piace molto ("ma molto, e non c'è bisogno che ti spieghi il perché) ed ha a protagonista un gatto", (finora!) non è stata ancora accusata da Leonardo di "insensatezza", mentre io, per aver collegato politica e poesia, sì;.
6) perché Mario  sia a caccia di emozioni, anche quando - e lo dichiara lui stesso - si trova di fronte ad una poesia-riflessione ("La poesia-riflessione-sulla-poesia della Szymborska non mi ha dato nessuna emozione").
Ecco,di queste cose (delle enciclopedie di partenza con cui un lettore s'accosta alla poesia) vorrei discutere.
Perché in fondo non sono d'accordo in un modo o nell'altro con nessuno di voi. Perché: 1)sono convinto che la buona critica faccia bene alla buona poesia e ai buoni lettori; 2) lo straniamento e la sovversione delle regole fisiche può essere noioso quanto la piatta descrizione della realtà; 3) una poesia, astratta dal contesto (storico, politico, sociale), rischia di apparire un qualcosa che chissà da dove vien fuori (e il lettore può pensare che venga da un aldilà e non da un aldiqua); 4) L'Oriente è "di moda", ma l'"orientalismo" è un'ideologia; 5) il contenutismo ha (per me) delle buone ragioni e non lo cancellerei mai con la gomma del puro formalismo; 6) perché ho imparato a non disprezzare (crocianamente) la poesia-riflessione e a non più  adorare la poesia-emozione. Ma anche perché conosco poco o nulla la Szymborska. E, a meno di non  avere qualche illuminazione leggendo una sua raccolta o incontrandola o leggendo un saggio approfondito sulla sua poesia, preferirei passare ad altro.
Ciao
 Ennio