È stata Marcella Corsi di Roma a farmi per la prima volta il nome, a me ignoto, di Paola Febbraro anni fa. Afferrai che ammirava i suoi versi e che aveva una stima affettuosa per lei, che nata nel 1956 è morta nel 2008. Più tardi ebbi, sempre da un amico romano, Salvatore Dell’Aquila, il suo libro pubblicato da Manni nel 2002, La rivoluzione è solo la terra. Ha un formato di dimensioni inconsuete (un rettangolo 13x20,5 cm.) scelte - suppongo - per accogliere versi quasi sempre lunghi o lunghissimi. Sono riuscito ad aprirlo e a leggerlo solo quest’estate. E qui, a puntate, farò il resoconto della mia lettura.
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martedì 23 agosto 2011
CONTRIBUTI
Ennio Abate
Su Paola Febbraro 1
È stata Marcella Corsi di Roma a farmi per la prima volta il nome, a me ignoto, di Paola Febbraro anni fa. Afferrai che ammirava i suoi versi e che aveva una stima affettuosa per lei, che nata nel 1956 è morta nel 2008. Più tardi ebbi, sempre da un amico romano, Salvatore Dell’Aquila, il suo libro pubblicato da Manni nel 2002, La rivoluzione è solo la terra. Ha un formato di dimensioni inconsuete (un rettangolo 13x20,5 cm.) scelte - suppongo - per accogliere versi quasi sempre lunghi o lunghissimi. Sono riuscito ad aprirlo e a leggerlo solo quest’estate. E qui, a puntate, farò il resoconto della mia lettura.
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