Sicuramente la sottile ironia è uno degli elementi fondamentali della poesia di Paolo Pagani poeta, scrittore e filosofo. Ma per carità ! Non costruiamo stereotipi! Altrimenti " i grumi del passato abbandonati non passeranno mai nel tritapelati ". Così dicono alcuni suoi versi ironici e inquietanti. Leggendo ci si accorge che molteplici sono le caratteristiche del suo mondo poetico. I giochi di parole e la memoria del quotidiano si fondono continuamente con l´ironia senza soluzione di continuità. Il tutto diventa una concezione del mondo che assume nelle parole del poeta una leggerezza che ci solleva da certe cupe atmosfere poetiche che portano alla depressione del lettore e dell´ascoltatore. Anche i temi più tragici possono partire dall´ironia del quotidiano più familiare per approdare a precisi distinguo, prese di posizione contro la guerra.
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venerdì 18 febbraio 2011
venerdì 12 marzo 2010
Paolo Pagani: Su moltitudine e poesia
1. Io riconosco, e rivendico, il diritto per tutti di scrivere. Ed anche quello di “diventare pubblici”, nel senso di far circolare il proprio lavoro e di provare ad essere letti/ascoltati, attraverso i molteplici canali - non necessariamente la stampa - per mezzo dei quali fare uscire il proprio lavoro dalla chiusura della propria intimità.
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