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sabato 13 marzo 2010

Donato Salzarulo: La boccetta di Baudelaire (Marzo 2009)

Questo testo nasce da un’intensa corrispondenza intrattenuta con l’amico Adelelmo Ruggieri nella primavera del 2005. Da qui alcuni passaggi colloquiali e allusioni a precedenti comunicazioni. La comprensione, però, è assolutamente possibile e non compromessa. Vista la lunghezza devo soltanto fare appello alla pazienza di chi legge. Del resto, i temi in discussione hanno a che vedere col senso della morte, della vita, della poesia, dell’arte, ecc. Insomma, questioni tutt’altro che secondarie. La poesia di Sylvia Plath. Appena finisco di leggerla, me ne fa venire in mente un’altra. E’ “Le flacon” di Baudelaire, la boccetta di profumo. Non capisco il perché dell’associazione e vado a controllare. E’ la situazione forse che le accomuna. Sono due poesie che in parte parlano dal dopomorte.