INNAMORATI
Ce un tale silenzio che udiamo
la canzone cantata ieri:
Tu andrai per il monte, e io per la valle...
Udiamo - ma non ci crediamo.
Nel nostro sorriso non c'è pena,
e la bontà non è rinuncia.
E, più di quanto non meriti,
commiseriamo chi non ama.
Così stupiti di noi stessi,
cos'altro ci può mai stupire?
Né arcobaleno la notte.
Né farfalla sulla neve.
Ma addormentandoci
in sogno vediamo l'addio.
Però è un buon sogno,
però è un buon sogno,
perché c'è il risveglio.
Da DOMANDE POSTE A ME STESSA (1954) di W.Szymborska
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lunedì 22 marzo 2010
sabato 20 marzo 2010
Una poesia di Szymborska proposta da Luisa Colnaghi
IN EFFETTI, OGNI POESIA
In effetti ogni poesia
potrebbe intitolarsi “Attimo”.
Basta una frase
al presente,
al passato o al futuro:
basta che qualsiasi cosa
portata dalle parole
stormisca, risplenda,
voli nell'aria, guizzi nell'acqua,
o anche conservi
un'apparente immutabilità,
ma con una mutevole ombra;
basta che si parli
di qualcuno accanto a qualcuno
o di qualcuno accanto a qualcosa,
di Pierino che ha il gatto
o che non ce l'ha più;
o di altri Pierini
di gatti e non gatti
di altri sillabari
sfogliati dal vento;
basta che a portata di sguardo
l'autore metta montagne provvisorie
o valli caduche;
che in tal caso
accenni al cielo
solo in apparenza eterno e stabile;
che appaia sotto la mano che scrive
almeno un'unica cosa
chiamata cosa altrui;
che nero su bianco,
o almeno per supposizione
per una ragione importante o futile,
vengano messi punti interrogativi,
e in risposta -
i due puntini:
(Da DUE PUNTI (2005) di W. Szymborska)
In effetti ogni poesia
potrebbe intitolarsi “Attimo”.
Basta una frase
al presente,
al passato o al futuro:
basta che qualsiasi cosa
portata dalle parole
stormisca, risplenda,
voli nell'aria, guizzi nell'acqua,
o anche conservi
un'apparente immutabilità,
ma con una mutevole ombra;
basta che si parli
di qualcuno accanto a qualcuno
o di qualcuno accanto a qualcosa,
di Pierino che ha il gatto
o che non ce l'ha più;
o di altri Pierini
di gatti e non gatti
di altri sillabari
sfogliati dal vento;
basta che a portata di sguardo
l'autore metta montagne provvisorie
o valli caduche;
che in tal caso
accenni al cielo
solo in apparenza eterno e stabile;
che appaia sotto la mano che scrive
almeno un'unica cosa
chiamata cosa altrui;
che nero su bianco,
o almeno per supposizione
per una ragione importante o futile,
vengano messi punti interrogativi,
e in risposta -
i due puntini:
(Da DUE PUNTI (2005) di W. Szymborska)
lunedì 15 marzo 2010
Unapoesia di W. Szymborska proposta da L. Terzo: L’orecchio del poeta
Odo una marea di voci
Bisbigliare lusinghiere promesse:
Quale incerto futuro
Ottenebrano?
M’affascinano lamentose
Cantilene del rimpianto.
Il dolore
Sgorga remoto
Da insaziabili istinti,
Sotterranei labirinti dell’animo.
Ascolto
Ma non sento le voci
Degli altri.
Guardo, ma non distinguo
Altri occhi che i miei.
Bisbigliare lusinghiere promesse:
Quale incerto futuro
Ottenebrano?
M’affascinano lamentose
Cantilene del rimpianto.
Il dolore
Sgorga remoto
Da insaziabili istinti,
Sotterranei labirinti dell’animo.
Ascolto
Ma non sento le voci
Degli altri.
Guardo, ma non distinguo
Altri occhi che i miei.
sabato 13 marzo 2010
Una poesia di W. Szymborska proposta da Luisa Colnaghi: AD ALCUNI PIACE LA POESIA
Ad alcuni -
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.
Piace -
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.
La poesia -
ma cos'è mai la poesia?
Più d'una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come all'ancora di un corrimano.
Da LA FINE E L'INIZIO di W. Szymborska
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.
Piace -
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.
La poesia -
ma cos'è mai la poesia?
Più d'una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come all'ancora di un corrimano.
Da LA FINE E L'INIZIO di W. Szymborska
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