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martedì 17 gennaio 2012

Lucio Mayoor Tosi
Area C + Zero orizzontale.


AreaC

Una città che fa scivolare l’acqua per i platani fin dentro i polmoni
come inchiostro. La notte fradicia, le cose vere senza colore.
Come stai?
Ero sola. Laggiù i semafori, qua parcheggiate le auto. Avevo pensieri
qualcuno parlava e parlava. Il cuore in affanno.
Le guance dentro la fotografia, di velluto. La città di grafite. Il cuore
dentro la notte fradicia spenta, sul lettino. Un lenzuolino. Altrove.
Qui le auto, le ombre che balzano sui platani. Tu come stai che la città
è morta non si sa per quale spavento.
In centro hanno messo un pendolo. Uno di sinistra dopo l’altro di destra.
Quasi la stessa faccia. Di grafite e lenzuolino.

sabato 20 novembre 2010

SEGNALAZIONE
Anna Paschetto
Seconda lettera a un pastore delle valli (romanzo)

(Su segnalazione di Leonardo Terzo, Dal sitoLe Aziende In-Visibili di Marco Minghetti & Living Mutants Society)


Anna Paschetto è l’autrice di Seconda lettera a un pastore delle valli (Claudiana, 2003) un originale romanzo che mischia generi e tecniche letterarie, sullo sfondo del confronto culturale fra “italiani” e “valdesi” e fra mentalità di generazioni diverse, formatesi dalla lotta al fascismo al ’68. Anticipiamo qui l’inizio del suo prossimo libro intitolato: Lasciare la casa in ordine.

SCENA DI ZONA AMBIENTE
Una grande stanza vuota fiocamente illuminata. Sulla parete di fondo si aprono due grandi finestre: due rettangoli di luce da cui non si vede nulla. Il pavimento è coperto di pacchi di giornali e cartellette piene di carte. In posizione quasi centrale un tavolo a cui è seduta una donna che scrive ad un computer. Accanto a lei altre due donne che a volte si avvicinano al tavolo a volte girano per la stanza. Sono tutte e tre vestite allo stesso modo: con uno scamiciato lungo grigio – come quello delle piccole donne del film, ma più essenziale e dimesso – sotto maglia nera girocollo e maniche lunghe.

NARRAZIONE: CITTÀ (Eugenia scrive e legge)
Nella città ci sono bellissimi terrazzi in alto sulle case: mondi verdi, piccoli paradisi privati. Con alberi di albicocche e gardenie e clematis e palme e siepi di ligustro. Fontanelle e pergolati e salotti in veranda. Guardando verso l'alto si vedono spuntare le cime di grandi alberi. E si possono ammirare in fotografia sulle riviste di giardinaggio. Doch uns ist gegeben... Le strade sono sporche. Sui marciapiedi si trova di tutto: cacche di cani e sugli angoli tracce verdastre di urina umana, sputi, a volte vomito, profilattici usati; e cartacce, e lattine, e mozziconi; erbacce crescono alte lungo i muri; dai sacchi neri dell'immondizia colano liquidi dei rifiuti in decomposizione; i muri delle case sono imbrattati di scritte tracciate di notte con le bombolette spray; dalle finestre solerti massaie scuotono i loro stracci impolverati sulle teste dei passanti.