1. In una recente intervista sulla
storia del Gruppo ’63 (qui) alla domanda «Lei ritiene che un’esperienza simile, in cui si fa gruppo, sia
oggi ripetibile?», Umberto Eco risponde: «Mi pare difficile. È cambiato il clima. Balestrini ha cercato di far nascere un Gruppo 93, ma ciascuno poi ha corso per conto proprio. È un po’ per lo stesso motivo per cui oggi i giovani non si riuniscono più in associazioni o partiti. Siamo in un’epoca di cani sciolti». E più avanti lapidariamente aggiunge: «L’ultima possibilità data a una generazione di fare gruppo fu il ’68, ma non era gruppo letterario bensì politico. Diciamo che molte di quelle energie che in un’altra epoca sarebbero confluite in un’attività letteraria allora confluirono nella politica.». Queste parole di Eco, per le circostanze in cui le ho letto (qui), mi hanno colpito. Non credo che un destino, una maledizione, la «condizione postmoderna», la crisi generale condannino i poeti all’individualismo, ma l’esperienza empirica (anche personale) sembra confermare l’esattezza della diagnosi; e il fallimento (o interruzione o trasformazione…) del progetto «Laboratorio Moltinpoesia di Milano» (Per un rendiconto, aggiornato al 2011, delle sue iniziative leggi sotto Appendice 2) impone quantomeno
un ripensamento.
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martedì 19 febbraio 2013
giovedì 8 settembre 2011
SEGNALAZIONE
Paolo Giovannetti
Raccontare dopo Gomorra
Giovedì 15 settembre ore 21.00
Libreria Popolare di via Tadino Soc. Coop.S.r.l.- Via A.Tadino,18 - 20124 Milano Tel.02 2951 3268
Criticare la critica.
Incontri sullo stato della critica letteraria oggi
Paolo Giovannetti e Mauro Novelli
ci parleranno di
Raccontare dopo Gomorra
La recente narrativa italiana in undici opere (2007-2010)
a cura di Paolo Giovannetti
Edizioni Unicopli – 2011
Circa quindici anni fa la critica si chiedeva: è ancora possibile
raccontare dopo Pulp Fiction? Artifici narrativi esibiti, violenza
iperbolizzata (e ironizzata), centralità dell’audiovideo: alcuni
degli ingredienti sono ben noti.
Libreria Popolare di via Tadino Soc. Coop.S.r.l.- Via A.Tadino,18 - 20124 Milano Tel.02 2951 3268
Criticare la critica.
Incontri sullo stato della critica letteraria oggi
Paolo Giovannetti e Mauro Novelli
ci parleranno di
Raccontare dopo Gomorra
La recente narrativa italiana in undici opere (2007-2010)
a cura di Paolo Giovannetti
Edizioni Unicopli – 2011
Circa quindici anni fa la critica si chiedeva: è ancora possibile
raccontare dopo Pulp Fiction? Artifici narrativi esibiti, violenza
iperbolizzata (e ironizzata), centralità dell’audiovideo: alcuni
degli ingredienti sono ben noti.
sabato 23 luglio 2011
CRITICA
I MOLTINPOESIA UNO PER UNO
Su " Voci e passi"
di Maria Maddalena Monti
È difficile pronunciarsi sulla poesia degli amici? I più preferiscono farne a meno o tenersi sul vago. Eppure, di fronte al fenomeno di una produzione effettivamente eccessiva di testi, da tutti lamentata, e alla scarsità di veri critici disponibili a sondarla, c’è oggi la necessità che altri suppliscano a questo vuoto e si prendano la briga di diventare seriamente lettori- critici: per giudicare, far pulizia, sì, dicendo al meglio e semplicemente quel che veramente pensano di quel testo. Saranno esercizi critici fai da te, condotti in ordine sparso, ciascuno con lo stile, gli strumenti tecnici o teorici che al momento possiede. Con risultati magari discutibili e da discutere. E con questo? Meglio del silenzio, del lasciar correre, del sentenziare sulla poesia italiana contemporanea, che o sarebbe incomprensibile o sarebbe noiosa. Davvero? E chi l'ha detto? Analizzare i moltinpoesia uno per uno ci sembra la via giusta per non parlare a vanvera. Ecco un piccolo esempio di laboratorio criticante sorto in occasione della pubblicazione di una raccolta di Maria Maddalena Monti. [E.A.]
mercoledì 30 marzo 2011
CRITICA
Leopoldo Attolico
La generazione invisibile
degli anni Settanta
L'intervento si ricollega allo scritto di Giorgio Linguaglossa pubblicato su questo blog il 18 marzo 2011 [clicca qui ] (E.A)
Prendo spunto dalla riflessione di Giorgio in ordine alla crisi della Ragione (esposta nel libro La nuova poesia modernista italiana 1980-2010 per spezzare una lancia (non lancerei mai un ferro da stiro!) a favore dei poeti della generazione degli anni Settanta.
Mi propongo non come avvocato difensore, ma da semplice osservatore stagionato anzichenò .
mercoledì 26 gennaio 2011
CRITICA
Leonardo Terzo
Ridare funzione politica
alla poesia:
leggere attentamente
le istruzioni.
Da http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2011/01/ridare-funzione-politica-alla-poesia-leggere-attentamente-le-istruzioni.html
La questione di ridare una funzione politica alla poesia e alla letteratura deve affrontare il problema della particolare natura che l’arte ha assunto dal momento in cui, dal Settecento, si è resa una significazione autonoma, dando luogo al campo concettuale dell’estetica.
Il problema sta nel fatto che la produzione della bellezza - fine specifico dell’estetica - utilizza comunque dei materiali che appartengono a tutti gli altri campi della realtà umana, cioè il sapere o i saperi. Tali materiali hanno un loro significato e valore originario, che viene trasformato e trasfigurato, e quindi osservato, fruito e interpretato in un nuovo contesto funzionale, culturale e addirittura “cultuale”, dove acquista un suo senso “altro” e specifico.
giovedì 9 dicembre 2010
APPUNTAMENTO
Lab. MOLTINPOESIA
alla Palazzina Liberty
mart. 14 dic. ore 18
La critica non ammazza ne' la poesia ne' i poeti, anzi...
a cura di Ennio Abate
Lettura, commento e libera discussione di testi e analisi di testi prodotti dai partecipanti al Laboratorio
Palazzina Liberty, Largo marinai d'Italia 1 - ingresso liberomercoledì 13 ottobre 2010
CRITICA Leonardo Terzo:
Quattro premesse e un commento
a FINE ESTATE di Emilia Banfi (Semy)
Fine estate
Nelle mie piazze
e nelle mie case
tra le ombre calde
di un mese d'estate
ho visto passare
la mia gioventù.
Aveva un abito a fiori
di quelli teneri
che durano un giorno,
correva in quel posto
che sa di segreto
dove la vita
s'intreccia col tempo
dove il canto
di un usignolo
col freddo di neve
annuncia il passo del vento,
ti chiede chi sei
e tu gli rispondi
- Son quella dell'anno passato
son qui come allora
dimmi che nulla è cambiato.-
Quattro premesse e un commento, di Leonardo Terzo
Prima premessa: Northrop Frye, nella sua Anatomia della critica (1957) lamenta spesso di non avere a disposizione una terminologia che permetta di individuare e descrivere in modo appropriato e condiviso i fenomeni letterari che incontra nella sua esperienza di lettore e di critico. La stessa cosa capita a tutti i commentatori che percepiscono certi effetti della poesia, ma non sono sicuri di saperli descrivere accuratamente per mancanza di una terminologia stabilita. Per questo mi sembra talvolta, nel parlare di questa poesia di Emilia Sergio, di tentare di spiegare le percezioni e le intuizioni che probabilmente tutti abbiamo nella lettura, senza essere sicuro, magari per mia ignoranza, di saperle comunicare.
Seconda premessa: l’analisi esplicativa di una poesia, non può essere piacevole come la lettura, perché la poesia è una sintesi alchemica che ottiene l’effetto del piacere, mentre la critica smonta la costruzione sintetica in glosse analitiche, appunto, dove il piacere musicale si perde, e quello razionale è aleatorio.
sabato 9 ottobre 2010
Novità ottobre 2010 sul sito POLISCRITTURE
NASCITA E MORTE
DELLA POESIA IMMORTALE
Prefazione
Un’elegante strada di Milano è dedicata a Enrico Panzacchi,modesto versificatore vissuto dal 1840 al 1904. Quanti panzacchi vivono , oggi, che non saranno ricordati post mortem, domani? ( Riflessioni di un anonimo )
I.
Voglio parlare della poesia e dei poeti fuori dagli schemi e senza schematismi. Anche in un periodo di crisi economica il prezzo della carta resta alquanto basso. Per scrivere poesie non occorre una penna preziosa, d’oro e dal nome illustre. Bastano una biro ed una pila di fogli anche riciclati. Alcuni si sono accontentati del margine bianco dei giornali. Un’inezia in confronto ai blocchi di travertino pretesi da alcuni scultori. Ci sono, poi, di fronte alla scultura, alla pittura, all’architettura tutta una serie di virtù pratiche e di conoscenze teoriche delle quali il poeta fa tranquillamente a meno. La poesia è - tra le arti - quella meno costosa e più semplice da realizzare. E’ quasi naturale che sia anche la più diffusa. L’alfabetismo di massa l’ha resa simile ad un diritto azionabile in giudizio. Così stanno le cose.
[CONTINUA. Per leggere tutto clicca su "NASCITA E MORTE DELLA POESIA IMMORTALE"]
[A cura di E.A.]
NOSTRI INQUIETI SIMILI: il critico Giorgio Linguaglossa
La nuova poesia modernista italiana (1980-2010)
02 luglio 2010
Intorno alla poesia contemporanea si muovono riflessioni, pareri, critiche. In questa sezione desideriamo raggruppare alcuni interventi che sono seguiti alla pubblicazione del volume di Giorgio Linguaglossa dal titolo "La nuova poesia modernista italiana" e ad una successiva intervista all'autore a cura di Luciano Troisio.
Sulla destra della pagina tutti gli articoli correlati, in punta di penna.
Per leggere gli interventi sul libro di Linguaglossa sul sito della LIETOCOLLE clicca:
http://www.lietocolle.info/it/la_nuova_poesia_modernista_italiana_1980_2010.html
http://www.lietocolle.info/it/la_nuova_poesia_modernista_italiana_1980_2010.html
[Segnalazione a cura di E.A.]
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