Ennio Abate a Lucio Mayoor Tosi (scusandomi di aver fatto un post, ma nello spazio commento non c'entrava)
Siamo, infatti, passati senza accorgercene dal ”siamo tutti intellettuali” (ai tempi di Gramsci, quando essere intellettuali era un privilegio per pochi e un’aspirazione per molti) all’ “Abbasso gli intellettuali” (ai tempi nostri, della TV, del Web, della società dello spettacolo).
E nella nostra mailing list serpeggiano eufemistici o sibillini messaggi che in sostanza dicono: Gli intellettuali sono non-concludenti.(Io, con il mio intelletto, traduco: inconcludenti, cioè parlano e parlano ma non concludono un c…). La solfa viene ripetuta in vari modi. Con gran spreco d’intelletto, secondo me (perché per scrivere un post e mettere quattro frasi in fila un po’ d’intelletto pur necessita) e abbondanza di fumo.
