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sabato 28 gennaio 2012

Emilia Banfi
Alla nuova memoria



La luna appesa al chiodo
nel cielo sparisce dietro
una macchia di sangue
la spiaggia sbarca sfinita
il mare accoglie la morte
un niente di vento porta
odori di mani graffiate
capelli di donna un anello
di fiori legato a una veste.



lunedì 18 ottobre 2010

L'ULTIMA LUNA é di Emilia Banfi

Sarebbe stato un contributo alla Poesia in tondo sulla Luna, ma Emilia é arrivata dopo come ultima preziosa presenza dei Moltinpoesia.

Lùna.                                       Luna.
I mè penser                              I miei pensieri
in cumpagn di niul                     sono come le nuvole
che de not pasen                      che di notte passano
davanti a la lùna                        davanti alla luna
che semper la sbarlùscia           che sempre risplende
sensa fa na piega                            indifferente
i a lasa andà                             le lascia andare
con un po de vent                      spinte da un pò di vento
chi a rùsa                                  ed io qui
e mi chi                                    a guardare
a guardà                                   a immaginare
a immaginà                               sconfitta                           
perdùda                                    conscia
ma sicùra                                  di non essere luna.
de vès minga lùna.                                                      

POESIA IN TONDO
testo sperimentale del Laboratorio dei MOLTINPOESIA

MOLTINPOESIA SPERIMENTA

Ci siamo assegnati un tema, questa volta una parola quasi a caso. Forse abusata e un classico nella poesia di  tempi presenti e futuri. La fascinosa "luna" ispiratrice compagna destinataria specchio di ciò che vogliamo essere. Dunque Luna e dunque versi e contributi - quasi sempre - l'uno di seguito all'altro, in tondo.
Togliendo le firme d'appartenenza la silloge appare omogenea (ma non é necessario) nei suoi versi sciolti e nelle figurazioni suggerite; cambiamenti di ritmo e permanenza sonora sulle sillabe configurano un esperimento che pare ben riuscito nell'atmosfera di sogno che comunica.

(G.B.P.) 













La candela rossa accende di lattiginoso bianco
la lanterna bianca in cima al bambù bianco. 
Ho inventato una luna domestica             (Beppe Provenzale)

e sotto il cielo del mio gazebo 
ascolto questa notte, parlar la lingua dei grilli
con alito di rosa                                     (Augusto Villa)

Viene intanto il ruscello del ricordo
e imbeve di limpidezza i petti
confine tra
pensiero irreale e terra di nostalgia          (Mario Mastrangelo)

per continuare la lettura...

giovedì 7 ottobre 2010

Rita Simonitto POESIE


Sera

Lievità di sera il cavallo piange.
Nebbia d’unghia bruciata
rende lattescente la contrada
e offusca i contorni delle cose.
La soffusa dolcezza illanguidisce
i sensi ma non paga
la perduta ebbrezza della corsa
miraggio ormai vetusto
seppur ancora valido
a contrastare il tiro quotidiano.
E il morso.

(30.03.1982)