(A pranzo con gli sposi)
Quanto mare negli occhi, quanto silenzio nelle stanze
quanto fragore le onde dei respiri nelle notti d'amore
dove so di trovarti come in un bacio lungo tre giorni
e tre notti.
Sposi come sirene e sogni, come non posso abbandonarti
non ora e non ora ancora. A che pensi? Piove sempre
e fa ridere come le poesie d'amore nei centri commerciali
quelle che scrivo tatuandomi i polsi col quaderno.
Va bene, me ne sto parallelo come le labbra. Sposo anch'io
e con la sposa bianca. Come sopra un rametto di ribes.