Carità Ora vedo con il senso peggiore, la chiarezza di una mente impallidita, il lampeggiare di una casa sul Lido di Ostia e due ragazzi in amore ch’erano dentro a quel loro solo mondo e come sognavo il loro stesso mondo, il loro luogo che non mi apparteneva, ma alla fine volevo essere lui, volevo essere lei, che posso farci se non so chi sono: volevo replicarli e a nessuno è concessa questa follia di chi è nato per niente. L’avrei vista in una chiazza di dolcezza forse rancida dopo pochi anni avrei nuotato insieme a quel suo corpo, è troppo bello non essere se stessi. In una casa lì sul Lido di Ostia rimane un libro e una dedica in segreto è lì che la mente ci si ammala per capire come nascere di nuovo e con una camicia incrostata di sabbia mentecatta copriamo ogni luce e facciamolo apposta perché nessuno mi incontri da vicino e nessun occhio mi veda mai più. |
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domenica 20 febbraio 2011
DIZIONARIETTO MOLTINPOESIA
Stelvio Di Spigno
Tre poesie
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