Quando la terra furibonda scalpita
e s’impennano le acque,alte,e sommergono
uomini e cose e nel riflusso portano
tutto quello che sporge,alberi e case,
a galleggiare inerti sopra le onde
non quietate,un subito sconforto
ci assale,noi,piccoli esseri
e deboli,spersi
in un universo ostile che irragionevoli
forze sovrastano e spengono,
come improvviso un vento la precaria
luce di una candela.
