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sabato 12 marzo 2011

DISCUSSIONE
Critici e poeti sempre cani e gatti?
Un episodio...

Il post con la poesia di Salvatore Dell'Aquila ha fatto nascere uno scambio e-mail a tre, che con l'approvazione degli interessati  penso sia utile far conoscere. Anche in vista del prossimo incontro del 15 marzo alla Palazzina Liberty (MI) con Paolo Giovannetti



Il 11/03/2011 08:34, Giorgio Linguaglossa ha scritto:

Caro Ennio,

colgo l'occasione della tua provocazione. Dirò che la composizione (dire poesia è troppo) di Salvatore Dell'Aquila è ingenua. E così liquido la questione perché il poeta del Moderno può essere tutto tranne che ingenuo. Tenterò di porre così la questione: il superamento del linguaggio strumentale-naturale non può essere compiuto grazie a un metalinguaggio o un linguaggio «ideale» o un linguaggio genericametne «politico» o genericamente «sociologico» o genericamente «psicologico», «religioso» e così via... all'infinito.