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domenica 27 marzo 2011

CONTRIBUTI
Rita Simonitto
Scrivere al presente 12:
Altro
"Quartetto per il Medio Oriente"

 
                      1 )  Amarezza

Da alte torri non ho
parole
da infiammare gli animi.
Forse uno sguardo più lungo
che da colline e mutevoli orizzonti
vede anzitempo avanzare
la tempesta.
“Ecco l’onda che arriva”, posso dire,
mentre tumultuoso
pulsa il mio sangue nelle vene.

Ma l’eco poi si inceppa su campagne
che l’inesorabile salsedine
di sale umano maledetto
ha bruciato;
o si sfinisce con lentezza
sulla punta dei minareti.
Solo arditi fiorranci sfideranno le pale
dei metallici  Hawks, scafandrose libellule
portatrici di morte (come in Somalia).
Perché comunque la vita continua.

Così che ognuno stringendosi alle sacre
case, e piante e riti
per cui è vissuto e per cui
ha ritenuto giusto vivere,
ognuno nella sua incerta ombra,
circondato da suoi,
ma solitario a se stesso,
potrà richiamare memorie di padri amati,
traditi, vituperati od anche
inesistenti.

Ma finirà lì.
Tristemente lì finirà
sperando un’altra volta ancora
su un salvifico eroe che non c’è.
Così anche se nulla poi sarà come prima
nessuno potrà sentirsi di qualche cosa
responsabile e partecipe:
perché il non voler sapere
è tomba su cui non si possono
piangere lacrime.

(03.03.2011)