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giovedì 11 novembre 2010

DISCUSSIONE
Sofferenza è/e poesia?

 












Cos'è in gioco in questa nostra discussione?
Proviamo a pensarci e forse si chiarirà....


Ennio Abate 
 (Cfr. in questo blog anche COMMENTI
 L'ape furibonda
 omaggiata e punzecchiata)
 
 
 @ Emilia Banfi
 
 1. «La sofferenza dell'indigeno non produce poesia, essendo egli un indigeno ma 
 la potrebbe produrre in chi lo vede soffrire».
 
 Per me non la produce mai. La poesia nasce quando la sofferenza dà tregua, non 
 grazie alla sofferenza. Smettiamola con questa visione della sofferenza che 
 produce. 

Fara Butera
 
 Non mi trovo d'accordo con questa affermazione.
 Credo che l'estro creativo possa colpirci in qualsiasi momento, anche mentre si 
 soffre.  Perché asserire che esso debba sopraggiungere solo durante una tregua?
 L'impeto di comunicare sentimenti, in parole o in pittura, o in altre forme 
 d'arte, delicato o chiassoso, dolente o appagato, arriva senza calcolo né 
 premeditazione.  Inutile quindi rinchiuderlo in uno spazio emotivo, assurdo dare una 
 regola alla produzione.