giovedì 30 settembre 2010

LA MIA CITTA' di Giuseppina Broccoli



geme l’ orizzonte d’ alluminio
tra accordi di portoni
si trascina  adagio un tram
disfa tumulti di specchi
sperde faticosi affiatamenti
fugge sui binari la sorte
graffia il furore degli errori
tra echi febbrili, voci, fragori
frantumi di tempo
ove  palazzi alzano giacigli
su cristalli di transitorietà
il giro senza tempo della vita
è appeso al filo della mia città
ed io, qui, nel vuoto, mi specchio
in un pigro stridere di  tram


mercoledì 29 settembre 2010

2 POESIE di Luisa Colnaghi












La civetta e la luna

Sulla collina degli ulivi
la grande luna si è fermata...
splende la casa tinta di bianco,
la voce d'argento nell'oliveto
un gioco tra foglie e vento,
e fuochi effimeri di lucciole.

Nel  silenzio più cupo
- la civetta lancia un grido acuto,
- un'altra risponde  due  toni,
sfilano le ali  aperte 
senza fare rumore,
complice la valle buia...