sabato 8 ottobre 2011

Experimentum moltinpoesia
Trasformare Tranströmer


Su, chi osa  prendere questa mia poesia  (sono l' ultimo Nobel, perdio! Un poeta-feticcio! ) e correggerla, cambiarla, rimaneggiarla? Chi di voi comincia? Che lo fulmino... [E.A.]
 
Una notte d’inverno di
Tomas Tranströmer


La tempesta poggia la sua bocca alla casa
e soffia per emettere un suono.
Dormo inquieto, mi giro, leggo
il testo della tempesta assopita.
Ma gli occhi del bambino sono spalancati al buio
e il temporale mugola per lui.
Entrambi amano le lampade che dondolano.
Entrambi sono a metà strada dal linguaggio.
La tempesta ha mani infantili e ali.
La carovana si lancia verso la Lapponia.
E la casa avverte la sua costellazione di chiodi
che tiene insieme le pareti.
La notte è immobile sul nostro pavimento
(dove tutti i passi attutiti
riposano come foglie affondate in uno stagno)
ma fuori infuria la notte!
Sul mondo passa una piú grave tempesta.
Poggia la sua bocca alla nostra anima
e soffia per emettere un suono – temiamo
che la tempesta soffiando ci svuoti.

Segnalazione
Paolo Giovannetti
e Gianni Turchetta
presentano Pietropaoli
alla Libreria Odradek


Libreria Odradek
Via Principe Eugenio 28
20155 Milano
tel. 02 314948
www.odradek.it
Martedì 11 ottobre, alle ore 18
Paolo Giovannetti e Gianni Turchetta presentano Dissezioni di Antonio Pietropaoli (Oèdipus edizioni) 
e ne discutono con l'autore.
 
La partecipazione è libera.

venerdì 7 ottobre 2011

Gianmario Lucini
Avevano una speranza
alla macchia


Avevano una speranza alla macchia
- mio padre, Luciano, il Moro, i quattro slavi
dei quali più nulla si seppe -
poter cogliere in pace il frutto
delle proprie fatiche,
falciare il prato,  andare
per il mondo con la vita in mano
ancora da iniziare sui vent'anni,
un amore sereno, una pace
fatta di casa, di pane e qualche chiacchiera
di domenica con gli amici all'osteria;

Beppe - Igor de Provence:
Dialogo in versi


Beppe

Ed Enzo[Cfr. post precedente] é un poeta.
Non perché mettendo molti "a capo" la sua prosa potrebbe avere forma di poesia.
Non perché ha impegno politico.
Non perché centra il costume e il malcostume. O la mattina é irlandese.
Enzo è un poeta.
 
Invece

Enzo Giarmoleo
Silenzio

Mattinata silenziosa non sappiamo se pioverà un primo segnale di freddo il cielo è irlandese le nuvole silenziose fanno presagire uragani Contadini moderni pregano in silenzio che arrivi la pioggia la morte di Steve ci lascia perplessi e silenziosi solo un mantra serpeggia nelle menti “Stay hungry, stay foolish” “Stay hungry, stay foolish” In silenzio cerchiamo di capire il significato  di questo invito mentre sulle pagine della cultura del Corriere la notizia del nobel al poeta del silenzio fa a pugni con lo stridore delle notizie nostrane sulle consulenze poetiche a pagamento la foto di Tranströmer al pianoforte nessuna supponenza la moglie lo guarda compiaciuta sulle labbra e sugli occhi una dolce ironia il silenzio contrapposto al potere in un interno Una mattinata silenziosa solo una voce disturba “Il partito della gnocca” “Il partito della gnocca”

7 ottobre 20011



Ennio Abate
Una polemichetta
con LE PAROLE E LE COSE



CHEST’E NUNN’È CENSURE.
CHEST’È   DEMOCRAZIE!

Chist’è nu blogghe chine e duttur’e.
So tutt’ figli e figli’e e prufessur’e.

Scrivene e chest’. Scrivene e chell’.
Sanne e Furtine e sanne e Foucoll’.