lunedì 21 novembre 2011

Segnalazione
Presentazione a Roma
del libro di G. Linguaglossa



Edilazio Letteraria
La casa editrice EdiLet è lieta di invitare la S.V.
alla presentazione del volume


 

DALLA LIRICA AL DISCORSO POETICO

Storia della poesia italiana (1945-2010)


di Giorgio Linguaglossa


Intervengono: Alberto Bevilacqua, Luciano Luisi, Roberto Bertoldo, Luigi Manzi, Luigi Fabio Mastropiero, Valentino Campo, Enrico Castelli Gattinara
Modera la serata: Luciano Luisi
Sarà presente l’autore 
mercoledì 23 novembre 2011
 ore 17

Salone Monumentale Biblioteca Casanatense

via di S. Ignazio, 52 - ROMA


domenica 20 novembre 2011

Alfredo Panetta
Dieci poesie


Una memoria contadina ispida, sconfitta, agitata da immagini secche,  appena sgrossate ( fa pensare a quelle di Giotto), o dolenti o orgogliose («Riesco a distinguere lontano dieci metri/ una pulce sul manto di una capra») o vicinissime in  modi animistici  al mondo animale («Tra parentesi, amico maiale, io lo so/ è assurdo pensarci disuguali»). Solo a volte si abbandona alla melanconia dell’io elementare che ha perso il suo mondo. Questa la prima impressione della poesia di Alfredo Panetta, che scopro adesso. Il dialetto calabrese è il suo coerente reliquario.  (E.A.)

A   FOLIA   
                                  

A folìa chi ndavìa singatu
cu sputazza ‘i cinnari nto margiu
‘a  trovai accuppata cu xacchi
d’armacera e umbri d’alivari.

Mpisu nta nu gghjiommaru i cimentu
i  jidita a curteju senza punta
cercu nu filu i cielu pe cusiri
i jorna chi mi mancanu du cuntu.

‘U ventu si ndi mpercica ‘nte timpi
na vuci russìja nto cannitu
jestimu tutti i craculi du tempu
prima u diventu axxeri  ‘i calijari.

sabato 19 novembre 2011

Emilia Banfi
La vita il poeta.
Con un commento
di Gabriel Pizarro.


Dal sito http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2011/11/scriviamo-la-nostra-storia-di-emilia-banfi.html
Su segnalazione di Leonardo Terzo. L'immagine L'esserci, 2005 è sempre di Terzo.


Scriviamo
la nostra storia
come i sassi del fiume
al passaggio dell'acqua
fingono
la loro inutilità

Stiamo
qui immobili a farci
blandire  muovere
da quella forza che

di noi vuole solo la resa
la fredda accoglienza
di quando la stella
si specchia nell'acqua
la sera.

giovedì 17 novembre 2011

Giorgio Mannacio
Ricerca interminabile
e da terminare


Questo intervento di Giorgio Mannacio ben rientra nel discorso sul destino della poesia. Avverto: non è leggero, eh! ( E.A.]

I.
Se l’attività poetica si manifesta e si conclude nella elaborazione di un testo di particolari qualità attraverso un lavoro continuo e pressochè sistematico, è impossibile che lo spirito costruttore non incontri sul proprio cammino spezzoni di altri versi ( concepiti in altro tempo e messi da parte dalla memoria ) o, ancor prima, brandelli di reminiscenze del più svariato contenuto. Ciò comporta, inevitabilmente , che nel progetto originario ( che è costituito da un obbiettivo finale da raggiungere attraverso l’uso di un determinato numero di parole disposte secondo un certo ordine ) si inseriscano stimoli diretti ad ottenere l’aggregazione alla prima fase di materiali non ancora strutturati o parzialmente strutturati.

Enzo Giarmoleo
Giotto, il denaro, l’usura.




Risale a qualche settimana fa la notizia della scoperta del diavolo nascosto in una nuvola di Giotto, precisamente nella ventesima scena della vita di San Francesco. Un esempio, forse il primo, di manipolazione del cielo. Sicuramente un’anticipazione rispetto al cavaliere sulla nuvola immortalato da Mantegna. Sfuggito per otto secoli all’occhio attento di esperti, critici, fedeli, pellegrini, sacerdoti, questo diavolo inquietante mimetizzato nel cielo, appare accanto al santo patrono d’Italia. Certo il diavolo può essere onnipresente ma ora che la studiosa medievalista Chiara Frugoni l’ha recentemente scovato in questa nuvola con le corna e il naso adunco, siamo un  po’ perplessi.

martedì 15 novembre 2011

SEGNALAZIONI
Abate, Bertoldo, Franzin,
Massenz, Mastrangelo,
Portaccio, Simonitto.





Segnalo l'uscita quasi in coincidenza di alcune raccolte poetiche di persone con cui sono in contatto. Spero che c'incontreremo in qualche posto per parlarne. [E.A.]