venerdì 25 novembre 2011

SEGNALAZIONE a cura di E.A.
Per farsi un'idea
della videopoesia

 Un esempio tra i tanti:

Nazim Hikmet - L'uomo




1. Definizione di videopoesia

Un assaggio:

La videopoesia, nota con vari nomi, come: poema video, poema filmico, videopoem opera, poetronica, cin(e)poetry, poesia video-visiva, a seconda delle tecniche usate, dell'intervento più o meno ampio di elaborazione, e anche in relazione alla lunghezza del lavoro filmico, è una categoria molto ampia in cui sono confluite tipologie molto diverse di opera d'arte.
Talvolta la videopoesia si avvale di notevole elaborazione digitale, assumendo i caratteri della computer poetry, interamente elaborata o del tutto generata da software, altrove è povera di effetti elettronici, avvicinandosi alla performance di poesia sonora o al reading registrati in video. In molti lavori di videopoesia sono evidenti i legami con la videoarte, tanto che la videopoesia può essere anche definita una videoarte contenente testo poetico variamente elaborato a livello visivo e acustico.

Lucio Mayoor Tosi
Cinetico e carnivoro

















Cinetico e carnivoro. 


Gommoso.


Gomma su acciaio. Principalmente giallo. 
Nero. Non molto, ma dovunque.


Nero a togliere, separare. Nero non altro ancora. 
Cambierà poi. Bisogna andarci piano. 


Carnivoro il cappello e carnivore le scarpe. 


Carnivoro e cinetico homo sapiens.

giovedì 24 novembre 2011

Nicoletta Saccon
Poesie


Propongo altre poesie di Nicoletta Saccon (le prime pubblicate sono qui). In riferimento a quanto annunciato nel post precedente, I MOLTINPOESIA UNO PER UNO,  chiederei a qualcuno/a (del Laboratorio MOLTINPOESIA o meno) che volesse farne un commento critico  accurato, d'inviarmelo  
Ripeterò da ora in poi l'invito per tutti i post  contenenti poesie.[E.A]

FINIS TERRAE

 Dunque è questo, l’arrivo.
Questo  odore di chiuso, di polvere nei tappeti,
il silenzio sigillato dal giro di chiave
che si sfalda in echi sulle scale,
il tocco incerto sulle pareti
che frantuma la distanza:
e qualcosa di un giorno  impigliato per  le stanze,
quasi  dimenticato lungo il viaggio
- i mille occhi smarriti dentro l’aria -.

Ennio Abate
I MOLTINPOESIA UNO PER UNO



Sul mio tavolo (e negli allegati di posta elettronica) si accumulano le scritture - poesie, saggi, romanzi, testimonianze - di amici e amiche o conoscenti, che - chi più, chi meno  e senza  alcun spirito di corpo o tesseramento - ruotano attorno al Laboratorio/Blog MOLTINPOESIA.
Di solito riesco a darci soltanto un’occhiata. A volte riesco a leggere di più e persino a trovare il tempo per rifletterci e scriverci qualcosa di meditato.  Altre volte metto sul blog qualche testo (spedisco un messaggio in bottiglia in effetti), sperando che  altri leggano, commentino, si appassionino fino a decidersi di scrivere essi da critici-lettori. Andando oltre i complimenti, che fanno piacere sì, ma restano segni di cortesia e poco più. Nessuno credo può essere critico-lettore sempre, sistematicamente; e non burocraticamente o per compiacere. Ma di questa figura oggi più che mai abbiamo bisogno.

QUI C'ERA UNA VIDEO-POESIA



...e ora non c'è più per volontà dell'autrice. Le ragioni della cancellazione si possono arguire dai commenti che ho lasciato inalterati. Chi volesse vedere le video-poesia di Erminia Passannanti può cliccare il link da lei indicato: http://www.youtube.com/user/Erodiade2008?feature=mhee [E.A.]

Erminia Passannanti ha detto...
questa è una mia recente poesia: video-poesia...fatemi gentilmente sapere come vi sentite, dopo di essa. se avrete freddo o caldo.
grazie per guardare questa video-poesia e mi scuso di averla postata.


martedì 22 novembre 2011

Segnalazione
Il blog di Larry Massino
su un poeta "invisibile"

Larry  Massino, che è già stato nostro ospite su  questo blog con un suo  omaggio in occasione della morte di Giovanni Giudice (qui)  cura un originale, estroso e dissacrante blog, "accademici-inaffidabili" (qui). E, pur  fingendo di voler mantenere le distanze dalla poesia (o forse più dai poeti o da quanti si danno  arie da poeti),  un poeta sconosciuto ai più, e quindi pienamente arruolabile nel club degli "invisibili", di cui parla Linguaglossa, o - perché no - tra i "moltinpoesia" da scoprire e studiare, propone all'attenzione. Si chiama Altamante Logli e , scherzando scherzando, ne fa un ritratto  vivacissimo, intessendolo nella storia politica di un'Italia popolare e vigorosa un po' scomparsa e un po' tradita  già prima di scomparire. Un vero saggio, di quelli non pallosi come i miei, divertentissimo. Provate a leggere e a commentare, su questo nostro blog e/o sul suo. Insomma, temtiamo un gemellaggio culturale, paritario anche se occasionale, tra due blog. Tra l'altro un'attenzione a certe vene poetiche popolari, sempre più trascurate, avevo cercato di  incoraggiarla pubblicando  alcuni testi del mio amico Armando Tagliavento, il "bidello-scrittore" (qui), autore di poesie e di romanzi quasi tutti inediti,  per i quali invano ho cercato  qualche accademico che  ne curasse  l'editing e una qualche pubblicazione. Ah, quanto inaffidabili questi accademici! [E.A.]