di Ennio Abate
mentre su
letture mi puntello
chi più le
trova sublimi? -
con trepido
imbarazzo
annoto gli
altrui amorazzi
di Ennio Abate
mentre su
letture mi puntello
chi più le
trova sublimi? -
con trepido
imbarazzo
annoto gli
altrui amorazzi
Eterna benedizione
Cosa porta chi se ne va
Cosa rimane a chi resta
Nella testa e nel cuore
O nel corpo che pure
Sussulta e pena
Costretti all’altalena
Tra “avrei fatto o detto”
E propositi di riparazione
Che la morte e la paura
Accendono per poco
A una coscienza flebile
Che poco dura
Santo è il pianto
Di chi ancora in vita
È riuscito a dare e a dire
E non lascia arenare
O andare a fondo
Il fuoco vivo e sacro
Di terrena trasmissione
Via Crucis
Croci che ci portiamo
Solo per farci vedere
Nel buio di costrizioni
Croci che vi portiamo
Per far quadrare conti
Che non torneranno
Croci nella carne viva
Che assorbe violazioni
E conserva il dolore
Croci di generazioni
Pregando che possa
Estinguersi ogni male
Croci da bruciare
Per illuminare le vie
Per le resurrezioni
* Nunzio Di Sarno è docente e psicologo. Ha pubblicato tre
raccolte di versi: Mu (Oédipus, 2020), Wu (Bertoni 2021) ed Ellenika (Eretica
2023). Suoi articoli e poesie sono presenti su diversi blog, siti e riviste. Mu
project è un progetto di poesia, video, musica e immagini, che porta avanti da
alcuni anni su siti e social.
Paolo Valesio, “Contemplazione, distrazione”, (Bohumil
Edizioni), 2025
di Emma Pretti
Con questa sua ultima raccolta di poesie Paolo Valesio ci consegna un'opera di piena maturità che si sviluppa tra due cardini, include come cifra fondante la tensione tra due poli dell'esperienza moderna: da un lato la ricerca di senso e silenzio propria della contemplazione, dall'altro la dispersione della concentrazione tipica della vita contemporanea che crea continue contaminazioni, intersezioni, declassamento delle emozioni e del pensiero in caotici " regni intermedi" come li definisce appunto Valesio, all'insegna della rapidità, mediamente purgatoriali, universi da noi stessi creati pieni di specchi e distrazioni, fin troppo adiacenti e comunicanti tra loro, trasmettitori incessanti di nozioni, dati sensibili, informazioni esterne che spesso si accavallano e contraddicono, in una rete di notizie e rapporti che non creano un vero pensiero conoscitivo, ma paradossalmente solo superficialità, solitudine e isolamento.