venerdì 30 ottobre 2026
Per Nuccia
di Ennio Abate
Nuccia Pelazza – collega e compagna all’ITIS di Sesto San Giovanni nei primi anni Settanta e poi a lungo amica – è morta a Milano nella sua casa di Via Melzi d’Eril 25 il 22 giugno 2026. Per ricordarla, pubblico una mia vecchi poesia a lei dedicata.
Sorellina mia, collega anima
a Nuccia Pelazza
così insieme nell’incastro caloroso
di bisbiglianti vocine e clandestini
adocchiatori di riviste lustrate
abbiamo macinato torturanti collegi
tornei di stupidità
programmati da un preside allocco
in mafiose combutte
per vivisezionare
docenti e decenti passioni
martedì 27 ottobre 2026
LULA PRESIDENTE IN BRASILE? (1989)
di Ennio Abate
un operaio
metalmeccanico/
come dire - qui da
voi - un
dinosauro/
un miserabile
immigrato nordestino/
come dire - qui da
voi - un terrone/
un barbudo /
come quelli del '69 - qui da voi -/
che deve sollevare la
tartaruga decrepita
di altri 21 anni di dittatura
militare/ e prendersi in braccio/
San Paolo coi suoi 12
milioni di abitanti/ e picchiare i grandi agrari
assassini di Chico
Mendes/
che hanno i fucili/
e ridere in faccia ai
grandi finanzieri internazionali/
che sparano con ben
altri fucili/
per rispondere alla
sospensione del debito estero/
domenica 25 ottobre 2026
Ultima a M
di Ennio Abate
Dondolavamo
sull’altalena dei rimproveri
Non
fermare! Stringimi forte! Portami su!
Rovesciavo
la tua maschera materna
Calpestavi
la mia pagliaccesca.
Vieni,
ridivieni fanciulla! No
Quercia
- piuttosto! – nel duello ti rendevi.
(1995)
martedì 20 ottobre 2026
ti trattengo
ti trattengo
nei segni
nei
silenzi
nei pozzi
retrovisori
dei miei amori spezzati
era il tempo dei presepi
e tu neppure eri nata
ti cercavo invano
tra ombre sfuggenti
naviglio incapace di attracco
ci sei adesso | attracco adesso
nella malinconica laguna
dei tuoi occhi
aiutante amoroso
senza troppi ingombri
di
discorsi | spero
.
venerdì 16 ottobre 2026
SCIOPERI E LETTERATURA
Lo Scriba si ritrovò fra le mani un libro degli anni Settanta.
Roba superata. Parlava di argomenti epici e penosi ad un tempo: di lotte
operaie.
Nei giorni precedenti aveva
letto alcuni saggi raffinati
Come brillavano quei giri di frase.
Con quale acutezza si polemizzava contro un'intera tradizione, nota all'autore
a menadito.
E lui, leggendo, aveva partecipato - in solitudine e ignoto - al Grande
Discorso Letterario.
Clima di raccoglimento spirituale, effimero, ma piacevolissimo, anche se
evocava la Morte.
Proverò a leggere degli operai di una volta - ora che non se ne
accorge piu' nessuno - con la stessa attenzione (la passione non posso
garantirla!) usata per i Letterati.
Che idea, però, parlare di uno sciopero svoltosi nell'estate 1909?
E cosa c’è di così importante in uno sciopero?
Ne sono accaduti tanti fin dall’antichità.
E cosa avevano cambiato?
Io partecipo in qualche modo delle Cose Eterne.
L'Effimero si fissa nella Forma eterna. Scomparendo.
Uno Sciopero appartiene alla catena dell’Effimero.
La Lingua non lo respinge ma lo delimita.
In un settore distante dalle Cose dell'Anima, di cui s'è nutrita la Letteratura
nei secoli.
Sono gli Storici a parlarne.
(In verità alcuni Storici.
Si erano fatti avanti solo in momenti particolari, quando avevano avuto a che
fare - da giovani - con quelle manifestazioni romantiche e tribali denominate
"lotte operaie").
Eppure, lo sciopero l'avevano fatto.
(In 3500).
Immigrati provenienti da sedici paesi diversi.
Si dissero wobblies".
(barcollanti? traballanti? precari?)
Il Dizionario Garzanti non ha ancora accolto il termine..
S'erano impauriti i miei Predecessori?
(Come per i Ciompi...).
Erano stati disturbati i loro studi?
Qualcuno della Corporazione degli Scribi s'era mescolato a loro?
Aveva brigato, alzato la voce, utilizzato i disordini e le inquietudini dei
giovani studenti?
Per avanzare nella carriera?
E le nostre donne s'erano invaghite di qualcuno dei loro sudati e vociferanti
leaders?
Qualcuno dei Nostri - (non intendo i poliziotti) - aveva perso la vita?
Fin quando le rivolte, anche violente, restano - come dicono Loro
- "all'interno del movimento operaio", nei nostri sottoscala e
sacrestie, la Storia resiste.
(Si ripete).
Noi possiamo ripeterci (vincendo).
Loro si ripetono nelle sconfitte.
tu sei per me una terrorista
di Ennio Abate
tu sei per me una terrorista
mi aspetti alla stazione di notte
quando il guardiano chiude i cancelli
gli operai smettono il turno
mi vuoi mettere a parte di un segreto
pericoloso
(anni '90)
giovedì 8 ottobre 2026
Colognom | Foto 2
Nell’immobilità delle forbici | del colino | delle ombre | nella serietà squadrata delle mattonelle | linee di amori verticali | linee di odi orizzontali | e ricordi tagliati | grumi di pensieri preoccupati mai passarono alla luce |
Colognom | Foto 1
sera dicembre 2015 | nulla ricordo | ricorda | ricorderanno | di quell’anno | foto di un buio | le luci dei lampioni del condominio: fiocchi bianchi | il cielo rossastro | era al tramonto? | questa città | non rispondono mai | né ai saluti | né agli inviti | staccionata | tra loro e gli altri | ringhiera | per non precipitare sugli altri | cancellata| tra loro e gli altri | ma nel buio | menti buie che fanno il buio | attorno a loro | però ridono | tra loro






