venerdì 30 ottobre 2026
Per Nuccia
di Ennio Abate
Nuccia Pelazza – collega e compagna all’ITIS di Sesto San Giovanni nei primi anni Settanta e poi a lungo amica – è morta a Milano nella sua casa di Via Melzi d’Eril 25 il 22 giugno 2026. Per ricordarla, pubblico una mia vecchi poesia a lei dedicata.
Sorellina mia, collega anima
a Nuccia Pelazza
così insieme nell’incastro caloroso
di bisbiglianti vocine e clandestini
adocchiatori di riviste lustrate
abbiamo macinato torturanti collegi
tornei di stupidità
programmati da un preside allocco
in mafiose combutte
per vivisezionare
docenti e decenti passioni
sì, ma perché non vi sfuggimmo?
vi sfuggimmo e subimmo
ché non bastava
il piglio classico da nipotini d’umanesimo
uno scatto d’ira la testardaggine
una scusa
contro quella scientificità
costipata e servizievole
subimmo per sfuggire
perché tu a volte nicchiavi e t’adagiavi
in un saporoso pensierino di morte
che dava a quel puttanaio sembianze vetrose
di lontano galattico giocattolo
saranno i pioppi
fruscianti là fuori mi bisbigliavi
con la loro durevole indisponente fisicità
a schernire la provvisorietà fossile
della scolastica e sociale larva
poi tu stessa non sopportavi
il sabotaggio mistico di puro silenzio
le votazioni danzate
nella leggerezzadel niente
e mi chiedevi di stendere in fretta
la mozione anti-niente
allora la palude in conciliabolo
s’azzittiva guardinga
Il preside sfoggiava lucciole
di paternalismo
i moderati si svellevano
un tanto da pigrizie inchiavardate
allora le nostre fragili parole
piene di un lontano sociale
già precipitavano in minoritaria lucidità
ma resistevano ancora mentre precipitavano
(1990 circa)
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