Paolo Valesio, “Contemplazione, distrazione”, (Bohumil
Edizioni), 2025
di Emma Pretti
Con questa sua ultima raccolta di poesie Paolo Valesio ci consegna un'opera di piena maturità che si sviluppa tra due cardini, include come cifra fondante la tensione tra due poli dell'esperienza moderna: da un lato la ricerca di senso e silenzio propria della contemplazione, dall'altro la dispersione della concentrazione tipica della vita contemporanea che crea continue contaminazioni, intersezioni, declassamento delle emozioni e del pensiero in caotici " regni intermedi" come li definisce appunto Valesio, all'insegna della rapidità, mediamente purgatoriali, universi da noi stessi creati pieni di specchi e distrazioni, fin troppo adiacenti e comunicanti tra loro, trasmettitori incessanti di nozioni, dati sensibili, informazioni esterne che spesso si accavallano e contraddicono, in una rete di notizie e rapporti che non creano un vero pensiero conoscitivo, ma paradossalmente solo superficialità, solitudine e isolamento.
