A.
«Questo slittamento si manifesta con particolare evidenza nelle polemiche ricorrenti sullo «stato della poesia contemporanea». Frasi allarmistiche, annunci catastrofici di morte del poetico, di irrilevanza culturale, di svuotamento del senso o di decadenza irreversibile riempiono riviste specializzate, blog, convegni e social network. Eppure, a queste diagnosi apocalittiche segue raramente il coraggio elementare di una citazione precisa, di un esempio concreto, di un verso o di un nome portato come emblema negativo»
B.
«È proprio in questo vuoto di ascolto autentico che emerge con frequenza sempre maggiore la figura del critico-Narciso. Non più il critico come servus poetae (servitore del poeta), secondo l’antica e nobile concezione, ma colui che utilizza il testo come specchio lucido per contemplare la propria intelligenza, la propria coerenza teorica, la propria identità di opinion maker accademico o di intellettuale mediatico.»*
*da La critica letteraria: un umile cammino verso l'altro di Sergio Daniele Donati: https://www.facebook.com/SergioDaniele.Donati/posts/pfbid02TmyMPmVDeKEf1GXyQ7WXoUpej38HeqMBEjb5PU2ymdQjz4eGDTSwFtThdFL2m4ELl?locale=it_IT
oppure:
https://www.casapoesiatrotter.it/post/la-critica-letteraria-un-umile-cammino-verso-l-altro?fbclid=IwY2xjawR43nJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeknLxE_wCp18nXjLMig_eay97jwAZWQddwiVn1bQrl3FQaVqc2lCMxhf0b7I_aem_0IDWOrztrU3ltVXyU5hTTA
C.
E dov’è «il coraggio elementare di una citazione precisa, di un esempio concreto» del “critico-Narciso”?




































