Poesia e Moltinpoesia. Un percorso, un bilancio (1)
di Ennio Abate
Questi appunti di diario sono stati scritti tra 1977 e 1985 e riordinati nel 1999. Pubblico quelli del 1977.
sabato 1 novembre 2025
RIFLESSIONI IN FORMA DI DIARIO SULLE MIE "POETERIE" (1977)
venerdì 31 ottobre 2025
martedì 28 ottobre 2025
Oh, mamma mia | la neo-social-poesia!
di Ennio Abate
sorbiamoci la gioventù
di Gilda Policastro
https://www.leparoleelecose.it/e-la-poesia-dove-sta-conversazione-senza-filtri-con-giorgiomaria-cornelio/
giovedì 16 ottobre 2025
Lamento testamento
mandò un messaggio (come stai?)
e lei chiamò sul fisso
ne ascoltò il lamento/ il resto/ lo scarto/
per decenni lo sostenne/ per decenni
come una mamma ne coprì i difetti
come una volpe non volle più ucciderlo
e ora – oh, ferocia di coppia -
fissava quella sua fine indecorosa
da lei pure preparata
lamento/ lamento
tutto è stato dilapidato
è / se c’è / il testamento
mercoledì 15 ottobre 2025
lunedì 13 ottobre 2025
venerdì 10 ottobre 2025
Passanti
di Ennio Abate
al sole
un attimo sfuggendo
come bisbiglia
vocina d’infanzia
le
tiepide cose che pensa
al badante amico
- corpaccione da
pugile ingrassato
che la spinge sulla carrozzella
lentamente
10 ottobre 2025
domenica 5 ottobre 2025
TRE VOLANTINI IMPROVVISATI E VELOCI
1.
e la gestione della crisi si sostituisce alla giustizia
e ogni resistenza è bollata terrorismo
e l’Occidente crollerà così cercando stabilità
non più giustizia /quella dei coloni israeliani
sarebbe l’avanguardia della civiltà occidentale/
ahi/ ahi/
2.
la poltica, quella istituzionale/
spettacolo, teatro, gioco delle parti, trasformismo
e la popolazione va in piazza /
saltando / sbeffeggiando le strutture
che quella politica organizzano/
sarà per un imperativo morale/
sarà perché tecnologizzata
e con ampie capacità autorganizzative
pensiamo che comincia un’altra scuola/
in piazza / in piazza
3.
frantumiamoci /dai/ in gruppuscoli faziosi
in feroce contrapposizione reciproca sul nulla/
minacce nucleari nascondetevi!/ apocalisse
industriale levati dai piedi/ distruzione dello stato sociale
chemmenefotteamme!/ e alleluia/
migliori nel denigrare / il ragionar verrà poi
(spunti da pagine FB del 5 ottobre 2025)
venerdì 3 ottobre 2025
Tre poesie
Il pensiero ha un innesto
nel corpo e non per caso
il corpo mortale conserviamo
pronti a tutto non a morte cieca
senza speranza. La virtù, la forza
apre i cieli oltre materie consistenti
miste di quanti e sostanzepensiero:
come se tutto svanisse in materia
come le anime dei morti adesso.
* * *
Io vedo te
che non ti vedi
e tu mi vedi
come io non so.
Il residuo infinito non raggiunto
anima i giorni di respiro.
* * *
Ma non sarà il pensiero razionale
a slegare il disegno equatoriale
che scioglie in vento la figura intera
ove spirito esulta e si rallegra
di vivi e morti in cori universali
lunedì 29 settembre 2025
Chille, st’amiche
di Ennio Abate
Chille,
st’amiche, stu Bisogne - Ah, sì,
vuoi ricite Bis!
E, sì, facimme nu bisse!
-
veneve
ra o stesse paese. Ere r’Acquamele.
Pa
precisione e suoie stevene ncopp’Aielle.
E
sturiavene ‘nsieme, sì, tutt’e pomeriggie
po, quanne se
faceve sere, jevene a piere
a passeggià miezz’a folle a
Lungomare.
Pure
quanne chiuveve forte e c’ere viente
cu
ll’onne ra mareggiate nzin’ao marciapiede
lui, Bisse, Lac e Guerrazze ievene
annanze
e arrete a parlà e Die e Dostoiesche.
Stevene
sempe a sturià, a sturià
o
sempe ‘nzicche
a chillu gire e prievete
e
l’azionecattoliche.
Senza
na guagliona.
Quest’amico/
Bisogno - Ah, sì,/ voi dite Bis! E, sì, facciamo un bis! - /
veniva dallo stesso paese. Era d’Acquamela. Per essere precisi,/ i
suoi erano di Aiello.// E studiavano insieme, sì,/ tutti i pomeriggi
e poi,/ quando veniva sera,/ andavano a piedi/ a passeggiare tra la
folla a Lungomare.// E anche quando pioveva forte e c’era vento/
con le onde della mareggiata fin sul marciapiedi/ lui, Bis, Lac e Guerazzi andavano avanti / a parlare di Dio e di Dostoevskij.// Erano sempre a studiare,
studiare/ o sempre legati a quel giro di preti/ dell’Azione
Cattolica. Senza una ragazza.
2010/2025






