mercoledì 2 settembre 2026

Laboratorio Moltinpoesia. Archivio: riepilogo


 di Ennio Abate

Il Laboratorio Moltinpoesia, nei primi tre anni di attività, calamitò fervori, entusiasmi e contraddizioni di un piccolo  gruppo di amici e conoscenti, soprattutto milanesi ma pure  di alcune altre città.
               Nel primo  comunicato stampa (2 marzo 2006) ne chiarii gli intenti: contrastare la crisi della poesia organizzando proprio gli «scriventi versi»,[i] di cui parlava Majorino (o, nel gergo di allora, il cosiddetto “pubblico della poesia”).
              Pur avendo ben presente quanto ambigua  fosse quella diffusa  passione per la poesia,  spesso fondata su pochi o dubbi studi e motivazioni esistenziali oscure, puntai a fare del Laboratorio, a cui si partecipava -  (oggi va sottolineato)-  gratuitamente, un  luogo di discussione non gerarchico sulle questioni della poesia e aperto a tutti: dalla casalinga al docente universitario.
              Gli incontri furono seguiti stabilmente da una quindicina di persone e raggiunsero un massimo di 50-60 partecipanti in particolari momenti. Più o meno guardati con diffidenza o ignorati dai “poeti di serie A”, in quel  “cantuccio” concessoci dalla Casa della Poesia di Milano, si fece un bel lavoro. 
              Tenemmo riunioni quasi mensili, dal settembre al giugno di ogni anno e alcuni incontri presso altri circoli culturali di Milano o dei dintorni, per sviluppare una dimensione anche itinerante del Laboratorio. Partecipammo e/o gestimmo alcuni “microfoni aperti” della Casa della Poesia di Milano. Preparammo un questionario rivolto a redattori di riviste di poesia (cartacee e on line) o a cenacoli e associazioni culturali sempre di Milano e dintorni. Discutemmo alcune raccolte poetiche dei partecipanti al Laboratorio o di autori ritenuti di riferimento dai singoli partecipanti o su vari temi. Ci divertimmo anche a fare alcuni -elementari ma significativi - esperimenti per produrre insieme un testo poetico a partire da un tema. Costituimmo un embrionale “Gruppo Critici”. Stampammo e pubblicammo a nostre spese cinque numeri di un «Fogliettone Moltinpoesia».[ii] Mettemmo in cantiere la compilazione di un «Dizionarietto dei moltinpoesia», che voleva documentare in modo ragionato la produzione di massa di testi poetici o parapoetici. E, infine, a partire dal maggio 2009, gestimmo il blog Moltinpoesia.[iii]  
              I contatti tra i partecipanti al Laboratorio furono coordinati da me. Preparavo i calendari annuali delle attività e, per ogni incontro, un dettagliato resoconto, seguito spesso da un vivace scambio di commenti per posta elettronica.[iv]



Note 

[i]  E chi sono per noi che su riviste
di poesia pubblichiamo i versi
che ci piacciono? Fratelli? Concorrenti?
Compagni di strada? Pedine da manovra?

(https://moltinpoesia.blogspot.com/2010/03/ennio-abate-i-molti-nella-poesia-doggi.html)

[iv] Tra gli incontri più seguiti e significativi ci furono quelli con: - Giancalo  Majorino sul Viaggio nella presenza del tempo (dicembre 2007); - Giampiero Neri su Teatro naturale e teatro storico (marzo 2008);  - Eugenio Grandinetti su Catullo e la poesia degli antichi (marzo 2009); - Enzo Giarmoleo su Ferlinghetti; - Leonardo Terzo e Simona Viciani su Bukowski; - Loredana Magazzeni, curatrice dell’antologia «Corporea»  di poesia femminile; - l’attore Oliviero Corbetta,  che recitò testi di Franco Fortini in una “prova di spettacolo” intitolata «Per un buon uso delle rovine. Storia d’Italia tra poesie e prose» (febbraio 2010). L’elenco degli incontri tenuti dal Laboratorio Moltinpoesia di Milano si legger qui: https://moltinpoesia.blogspot.com/2023/12/moltinpoesia-gli-incontri-dal-2007-al.html