di Ennio Abate
Il Laboratorio Moltinpoesia,
nei primi tre anni di attività, calamitò fervori, entusiasmi e contraddizioni di
un piccolo gruppo di amici e conoscenti,
soprattutto milanesi ma pure di alcune
altre città.
Nel primo comunicato stampa (2 marzo
2006) ne chiarii gli intenti: contrastare la crisi della poesia organizzando proprio
gli «scriventi versi»,[i] di
cui parlava Majorino (o, nel gergo di allora, il cosiddetto “pubblico della
poesia”).
Pur avendo ben presente
quanto ambigua fosse quella diffusa passione per la poesia, spesso fondata su pochi o dubbi studi e
motivazioni esistenziali oscure, puntai a fare del Laboratorio, a cui si
partecipava - (oggi va sottolineato)- gratuitamente, un luogo di discussione non gerarchico sulle
questioni della poesia e aperto a tutti: dalla casalinga al docente
universitario.
Gli incontri furono seguiti
stabilmente da una quindicina di persone e raggiunsero un massimo di 50-60
partecipanti in particolari momenti. Più o meno guardati con diffidenza o
ignorati dai “poeti di serie A”, in quel “cantuccio” concessoci dalla Casa della Poesia
di Milano, si fece un bel lavoro.
Tenemmo riunioni quasi
mensili, dal settembre al giugno di ogni anno e alcuni incontri presso altri
circoli culturali di Milano o dei dintorni, per sviluppare una dimensione anche
itinerante del Laboratorio. Partecipammo e/o gestimmo alcuni “microfoni aperti”
della Casa della Poesia di Milano. Preparammo un questionario rivolto a
redattori di riviste di poesia (cartacee e on line) o a cenacoli e
associazioni culturali sempre di Milano e dintorni. Discutemmo alcune raccolte
poetiche dei partecipanti al Laboratorio o di autori ritenuti di
riferimento dai singoli partecipanti o su vari temi. Ci divertimmo anche a fare
alcuni -elementari ma significativi - esperimenti per produrre insieme un testo
poetico a partire da un tema. Costituimmo un embrionale “Gruppo Critici”. Stampammo
e pubblicammo a nostre spese cinque numeri di un «Fogliettone Moltinpoesia».[ii] Mettemmo
in cantiere la compilazione di un «Dizionarietto dei moltinpoesia», che
voleva documentare in modo ragionato la produzione di massa di testi
poetici o parapoetici. E, infine, a partire dal maggio 2009, gestimmo il blog
Moltinpoesia.[iii]
I contatti tra i
partecipanti al Laboratorio furono coordinati da me. Preparavo i calendari
annuali delle attività e, per ogni incontro, un dettagliato resoconto, seguito
spesso da un vivace scambio di commenti per posta elettronica.[iv]
Note
[i] E chi sono per noi che su riviste
di poesia pubblichiamo i versi
che ci piacciono? Fratelli? Concorrenti?
Compagni di strada? Pedine da manovra?
(https://moltinpoesia.blogspot.com/2010/03/ennio-abate-i-molti-nella-poesia-doggi.html)
[ii] Numero
1: https://www.poliscritture.it/2026/07/31/fogliettone-1-moltinpoesia-febbraio-2009/
Numero 2: https://moltinpoesia.blogspot.com/2010/03/fogliettone-moltinpoesia-n2-aprile-2009.html
Numero 3: https://www.poliscritture.it/2026/08/02/fogliettone-3-moltinpoesia-novembre-2009/
[iv] Tra gli incontri più seguiti e
significativi ci furono quelli con: - Giancalo
Majorino sul Viaggio nella presenza del tempo (dicembre
2007); - Giampiero Neri su Teatro naturale e teatro storico (marzo
2008); - Eugenio Grandinetti su Catullo e la poesia degli
antichi (marzo 2009); - Enzo Giarmoleo su Ferlinghetti; - Leonardo
Terzo e Simona Viciani su Bukowski; - Loredana Magazzeni, curatrice
dell’antologia «Corporea» di poesia femminile; - l’attore Oliviero
Corbetta, che recitò testi di Franco Fortini in una “prova di
spettacolo” intitolata «Per un buon uso delle rovine. Storia d’Italia tra
poesie e prose» (febbraio 2010). L’elenco degli incontri tenuti dal Laboratorio
Moltinpoesia di Milano si legger qui: https://moltinpoesia.blogspot.com/2023/12/moltinpoesia-gli-incontri-dal-2007-al.html
