giovedì 27 settembre 2012

SEGNALAZIONE




SEPT. 29th, 2012
650 Events – 110 Countries Confirmed So Far!

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Invitiamo a partecipare alla
Maratona di Arte, Musica e Poesia
Organizzata da
Associazione Culturale Milanocosa
a cura di Adam Vaccaro

29 settembre 2012 - dalle ore 17 alle 20

La manifestazione si svolgerà a:
ChiAmaMilano, Largo Corsia dei Servi 11

Pietro Peli
Poesie



Nelle maglie di un esodo
c’è da farsi acuminati
feroci

c’è da tornare indietro
e ripassare la corrente,
capire

senza animo di profeti
disarmati, offendere
il corpo

mercoledì 26 settembre 2012

Un omaggio a Carlo Oliva


Carlo Oliva è morto improvvisamente nella notte tra il 23 e il 24 settembre. Della poliedricità della sua figura, notissima a Milano soprattutto attraverso Radio Popolare, testimoniano a sufficienza i contenuti del suo sito personale (qui). Per ricordarlo scelgo una sua poesia da lì tratta. [E.A.]


cavalla giumenta baia pezzata blu
allegra vivace saltava tra gli asfodeli
nonno diceva temo la tenebra ma
più luce chiedevano i saggi nell’agonia
l’azione diretta è solo passata utopia
il libero esame non dà la felicità
ci nega il successo l’avverso volere dei cieli
alato custode divino proteggimi tu

Eugenio Grandinetti
Altre poesie sulla natura



Per conoscere  meglio le ricerche che ciascuno dei poeti che ruotano attorno a questo blog ha condotto o va conducendo, pubblico queste altre poesie di Eugenio Grandinetti. Riprendono il tema ispiratore del Savuto (qui) e ampliano, approfondendolo, il suo discorso poetico sulla natura. [E.A.]

Storia naturale

Il cerambice ha zampe che s'afferrano
salde alle pietre,
e lo si può afferrare per le antenne
e tenerlo sospeso con il peso
di un ciottolo tra le zampe.
E' solo un gioco,come è pure un gioco
ucciderlo,tanto
non gli si toglie nient’altro alla sua vita
che lo spazio di un giorno o forse meno.

Flavio Villani
Il buon pastore


Ecco il secondo racconto del filone narrativo che di tanto in tanto verrà  offerto all'attenzione dei commentatori di questo blog. [E.A.]

E voi domandate cosa Dio possa far di voi?
Chi son io pover'uomo,
che sappia dirvi fin d'ora che profitto
possa ricavar da voi un tal Signore?

(A.    Manzoni)


………………è mai possibile che non mi lasci
agire…umanamente, neanche per un attimo?

(M. Puig)

Il treno iniziò a rallentare quando il sole era ormai alto nel cielo. Erano partiti dalla Centrale intorno alle sei, in ritardo di una buona mezz’ora rispetto al previsto, e c’erano volute più di sei ore per coprire il tragitto. Sei ore per poco meno di centocinquanta chilometri, o forse poco più.

lunedì 24 settembre 2012

Ennio Abate
Oggi ho letto...


... «Le mani avanti (giustificazioni in forma di premessa) di Andrea Cortellessa in «Andrea Cortellessa, LA FISICA DEL SENSO. Saggi e interventi sui poeti italiani», Fazi editore 2006

Il titolo si spiega come premessa al libro, che è di ben 774 pagine.  Il saggio è una difesa della poesia contemporanea. Cortellessa prende di petto lo stereotipo che dice «la poesia non serve più a niente». Non nega un mutamento in atto, una differenza dal passato.[1] E trova che molte  opinioni negative sullo stato della poesia in parte colgano il bersaglio. Ma non si arrende, non accetta che questi discorsi diventino un alibi. Indica le responsabilità della critica: «Negli ultimi venti anni a latitare è stata proprio la critica». E passa alla difesa:«sì, è vero, la letteratura è un microcosmo sempre più debole e appartato, nel presente buio e scosceso che è sotto gli occhi di tutti. E tuttavia questo microcosmo resta colmo di valori e di fedi - quelle, laicissime, nelle virtù umane - altrove, da tempo, sviliti e svenduti». Oltre a rivendicare l’umanesimo, Cortellessa relativizza la questione, rammentando che un lamento simile sulla  marginalità e residualità della poesia accompagna «con periodica puntualità, il cammino della poesia moderna». E fa due esempi.

domenica 23 settembre 2012

SEGNALAZIONE


IN COLLABORAZIONE CON WORLD POETRY MOVEMENT E PREMIO ADA NEGRI,
PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO, 

GUIDO OLDANI CONDUCE LA MANIFESTAZIONE DI MILANO DAL TITOLO
L’ITALIA RUBA L’OSSIGENO DEL MONDO”.
DALLE ORE 11,30 PRESSO LA LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO
CON LE INCURSIONI DI
PERCUSSIONI INDUSTRIALI.

Con il WPM e il Premio internazionale di Poesia Ada Negri 2012, il poeta Guido Oldani, al primo sorgere del sole darà luogo a Milano a 100.000 poeti for change con un effetto domino che troverà il suo culmine alle ore 11,30 locali .
Intervengono tra gli altri: Guido Oldani, Tiziano Rossi, Roberto Barbolini, Amedeo Anelli, Alessandro Quasimodo, Daniela Marcheschi, Adalberto Borioli, Michele Cannaò, Gigi Montico , Gianmarco Lucini, Fernando Vertemara.
Alle ore 17,00 la manifestazione si concluderà con il premio Ada Negri nella città di Lodi dove, tra i protagonisti, ci saranno Christine Koschel e Cesare Viviani.
Un tour per affermare la credibilità della voce poetica come unica oggi ascoltabile in un mondo che, vistolo alla prova, può solo andare dalla poesia in poi.


Sabato, 29 settembre 2012, ore 11,30 Libreria Popolare di Via Tadino - Milano


sabato 22 settembre 2012

Indarno Da Tempo
A Cecco Angiolieri


Angiolieri di Pietro Parigi

«S’i’ fussi papa allor lieto sarei»
Cantava in altri dì Cecco Angiolieri
«Ché tutti li cristiani ingannerei».
Quello che accadde dir non è mestieri
All’altro Cecco, d’Ascoli nomato,
Che mentre il primo, almen, salvò la pelle
Finì sul rogo e lì morì bruciato.
Ce ne han fatte vedere delle belle
Con Arnaldo, Jan Hus, Savonarola
E quei che grazie ad Ettore Ferrari,
Che non ultimo fu tra gli scultori
Ed eminente inoltre fu massone,
Ancor ci guarda da Campo de’ Fiori
E ci ammaestra con la sua parola
Quando per tanti secol fu questione
(Oh! Paradossi della vera fede)
Di spegnere i reati d’opinione
E incutere timore a chi non crede
Con il controllo della combustione,
Rimedio contro i rischi della Scuola
E ai cervelli balzan giusta mercede.

venerdì 21 settembre 2012

Giorgio Linguaglossa
Su "Con l'inchiostro rosso"
di Giuseppina di Leo



Giuseppina Di Leo Con l’inchiostro rosso  Sentieri meridiani, Cosenza, 2012

Se c’è una tendenza in atto nella poesia contemporanea questa è senz’altro la tendenza ad allungare il verso oltre i limiti anticamente stabiliti dal verso libero; voglio dire che il verso della poesia recentissima sembra essersi liberato della libertà che faceva del verso libero una propria bandiera. Del resto, questa continua proliferazione della lunghezza della versificazione, come nel caso della poesia di Giuseppina Di Leo, significa anche un’altra cosa: la difficoltà ad afferrare il «reale», la difficoltà a racchiudere il «reale» nella scatola metrica e acustica della metrica tradizionale di novecentesca memoria. Di qui la pratica della Di Leo di un concetto di lirica come «cronaca privata», «diario libero», libera tematizzazione di oggetti, poesia di «occasioni» con la correlativa abitudine a fissare il giorno, l’anno e, spesso, anche gli orari delle composizioni.