lunedì 1 novembre 2010

SCRITTORI, CARTA ed E-BOOK
Una traduzione di Luisa Colnaghi

 

DO WRITERS  NEED PAPER?
GLI SCRITTORI HANNO BISOGNO DELLA CARTA ?
Tom Chatfileld  - 20 0ttobre 2010  -Issie 176
As the sales of e-book finally start to soar, what effect will this digital revolution have on publishers, readers and writers? Will the novel as we know it survive?

 Poiché  infine le vendite di e-book stanno aumentando, quale affetto avrà questa rivoluzione su editori, lettori e scrittori ?  Il romanzo, come noi lo conosciamo potrà sopravvivere ?

In questo saggio  si parla della tecnologia digitale  e delle società americane che già la utilizzano come Amazon, Apple's  iPad ecc. per pubblicare E-book, edizioni di libri con suoni e immagini (per bambini), film script, DVD e CD. E si pone la domanda se le pubblicazioni su carta (i libri tradizionali) continueranno ad avere successo oppure no,   se i lettori preferiranno queste nuove pubblicazioni con  tecnologia digitale oppure no, se gli scrittori  preferiranno scrivere  libri tradizionali oppure si adegueranno alla tecnologia digitale.  E l'effetto che questo  nuovo sistema di scrittura potrà avere sulla lingua e sulla scrittura in particolare per giovani autori. E quale effetto avrà sul modo di scrivere.  Gli scrittori che continueranno a scrivere per i libri su carta saranno in diminuzione ? 
In questo articolo vi sono dati statistici e percentuali di vendita di alcuni autori americani e inglesi che hanno pubblicato con la tecnologia digitale ma per il momento sono piuttosto basse. Gli autori intervistati hanno diverse opinioni sulla nuova tecnologia, ma pare che molti preferiscano ancora il sistema tradizionale.
In settembre, all'autore americano Don De Lillo,  in una intervista rilasciata quando ha ricevuto il premio PEN/Saul Bellow,  fu chiesto  quale tecnologia stia cambiando la fiction.  Lui  ha fatto queste considerazioni: " I romanzi diventeranno user-generated (costruiti dall'utente)."   "Un  individuo non solo premerà  un bottone che gli dia un romanzo  progettato per il suo gusto personale,  esigenza e umore, ma sarà anche in grado di progettare il suo proprio romanzo, molto probabilmente con lui stesso come protagonista principale.La parola sta diventando sempre più modificata su misura, alterata secondo le specifiche individuali. Questo contesto che si contrae necessariamente cambierà la lingua che la gente parla, scrive e legge."  Lo "shrinking contest" che  De Lillo descrive è il paradossale  frutto di un'arena in cui tutti i media galleggiano liberi e lottano per l'attenzione, dove qualsiasi  cosa va, e dove sono sempre più i pochi dominanti  in grado  di produrre le loro storie attraverso i media e  la consapevolezza popolare.   De Lillo continua "Questa è una questione indefinita"  "  La lingua può avere nella forma elettronica la stessa profondità e ricchezza che può raggingere  sulla pagina scritta ? La bellezza e la varietà della lingua dipendono molto dal medium che porta la parola?  La poesia ha bisogno della carta?"  Ha lasciato queste domande senza risposta. Ma noi riusciremo a trovarla assai presto.

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