martedì 25 agosto 2026

Laboratorio Moltinpoesia di Milano. Archivio: Rendiconto 2011


di Ennio Abate

Pubblico il resconto delle attività del Laboratorio Moltinpoesia di Milano che scrissi nel 2011 su richiesta di Giancarlo Majorino, fondatore e presidente della la Casa della Poesia di Milano
 

«Questa nostra dottrina sarà forse accolta con un sorriso da coloro che, riservando alla massa del popolo i vizi propri di tutti i mortali, dicono che il volgo è in tutto sregolato, che fa paura se non ha paura, che la plebe o serve da schiava o domina da padrona, che non è fatta per la verità, che non ha giudizio, ecc. Invece la natura è una sola ed è comune a tutti… è identica in tutti: tutti insuperbiscono del dominio; tutti fanno paura se non hanno paura, e ovunque la verità è più o meno calpestata dai cattivi o dagli ignavi, specie là dove il potere è nelle mani di uno o di pochi che nell’istruire i giudizi non hanno di mira la giustizia o la verità, ma la consistenza dei patrimoni

         Baruch Spinoza, Trattato politico

 Il Laboratorio Moltinpoesia  ha iniziato le sue attività nel 2006. Il suo scopo -  rispondere alla crisi della poesia mobilitando le energie dei tanti che oggi scrivono o s’interessano di poesia con molta passione e poco o dubbio studio - fu chiarito nel primo  comunicato stampa del 12 marzo 2006.[1]

Da allora è diventato un luogo - aperto a tutti: dalla casalinga al docente universitario - di incontro e di discussione, mirando ad affrontare criticamente alcune questioni al centro della riflessione dei poeti e dei (pochi) critici che oggi ancora s’occupano di poesia contemporanea e incoraggiando al meglio una “critica dialogante” tra partecipanti eterogenei per età, acculturazione e ideologia, portati spesso ad oscillare tra opposti snobismi: elitari o populistici.

Gli incontri - seguiti stabilmente da un nucleo di una quindicina di persone fino a un massimo di 50-60 in particolari occasioni - sono avvenuti, con frequenza quasi mensile,  dal settembre al giugno di ogni anno presso la Palazzina Liberty di Milano. Non è mancata qualche uscita presso altri circoli culturali operanti a Milano e nei dintorni per provare a sviluppare una dimensione “itinerante” del Laboratorio stesso.

In questi quattro anni sono state svolte le seguenti attività:

- partecipazione e/o gestione di  alcuni “microfoni aperti” proposti dalla Casa della Poesia;

- elaborazione di un questionario rivolto a redattori di riviste di poesia (cartacee e on line) o a cenacoli e associazioni culturali operanti nell’area di Milano e dintorni;[2]

-  presentazione e discussione di raccolte poetiche[3] dei partecipanti al Laboratorio da parte di altri in vesti di “lettori-critici”;

- discussioni su autori di riferimento introdotti da singoli partecipanti al Laboratorio;[4]

- discussioni (sempre introdotte da singoli partecipanti al Laboratorio) su vari temi con particolare attenzione al fenomeno ambivalente della “scrittura di massa” di poesia.[5]

Tra gli incontri più seguiti e significativi quelli con:

- G. Majorino sul Viaggio nella presenza del tempo (dicembre 2007);
- G. Neri su Teatro naturale e teatro storico (marzo 2008);  
- Eugenio Grandinetti su Catullo e la poesia degli antichi (marzo 2009);
- Enzo Giarmoleo su Ferlinghetti;
- Leonardo Terzo e Simona Viciani su Bukowski;
- Loredana Magazzeni, curatrice dell’antologia «Corporea»  di poesia femminile;
- l’attore Oliviero Corbetta  che ha recitato testi di F. Fortini in una “prova di spettacolo” intitolato “Per un buon uso delle rovine. Storia d’Italia tra poesie e prose” (febbraio 2010).

Il Laboratorio ha anche:

- sviluppato alcuni significativi esperimenti per produrre insieme un testo poetico a partire da un tema;[6]

- costituito al suo interno un “Gruppo Critici”;[7]

- stampato e pubblicato (a sue spese) un FOGLIETTONE MOLTINPOESIA;[8]

- costruito a partire dal maggio 2009 un suo blog (http://moltinpoesia.blogspot.com/) che ha pubblicato finora 341 post e, al 19 settembre 2011, ha ottenuto 35.634 visualizzazioni.

È in cantiere la compilazione di un Dizionarietto dei moltinpoesia, che dovrebbe documentare in modo ragionato la produzione di testi e il lavoro critico svolto in questi anni.

I contatti tra i partecipanti al Laboratorio sono stati tenuti dal coordinatore, che ha preparato    i calendari annuali delle attività, redatto per ogni incontro un dettagliato resoconto scritto e guidato un vivace scambio di messaggi per posta elettronica.

 Il coordinatore del Laboratorio Moltinpoesia
 Ennio Abate


19 settembre 2011





Note

[1] Comunicato stampa

Sono in tanti oggi a scrivere, per lo più poesia: in disparte, senza alcun mandato, isolati o in piccoli cenacoli. E poco si sa di questa “nebulosa” o “moltitudine poetante”.Si tratta dell’eterno ritorno degli epigoni? di un confuso Quarto Stato scrivente che preme e asfissia gli scrittori e i poeti veri?
Le etichette di comodo (sottobosco, sommerso, poeti part-time o della domenica, dilettanti) non mancano. E periodicamente crestomazie, distinguo fra maggiori e minori, rispolverature di canoni finiscono per sbarrare ogni riflessione, discussione o seria inchiesta su tale fenomeno estetico-sociale.Eppure esso, malgrado limiti, ambiguità e rischi di derive privatistiche,  non solo è sintomo interessante della crisi della poesia e di una sua vitalità extra-moenia, ma fermento di pratiche estetiche più legate alle forme di lavoro e di vita dei molti.

  [2] Questi i gruppi  con cui si era previsto di stabilire dei contatti:

1.        Gruppo “Logoi” di Nicoletta Czikk (Mi);

2.       Gruppo Pezzaglia di Monza;

3.       Arti mobili di Lucio Maj Tosi (Mi);

4.       Il Segnale di Lelio Scanavini (Mi);

5.        La Mosca di Milano (Mi);

6.       Il Monte Analogo ( Mi);

7.        Milanocosa (Mi);

8.       Poeti dell’Ariete (Mi);

9.       Il Verri (Mi);

10.     Cenacolo di S. Eustorgio (Mi);

11.      Il Foglio clandestino di Gilberto Gavioli (Sesto S. Giovanni);

12.     Poesia di Crocetti (Mi),

13.     Casa della poesia del Trotter (Mi);

14.     Sinonimi e contrari (Mi);

15.     Il caffè letterario di Renato Fondi ( Mi);

16.     Il salotto Caracci (Mi);

17.     Il salotto Siniscalchi (Mi),

18.     Il salotto D’Isa (Mi);

19.     Kamen di Anelli (Codogno);

20.    Premio Marina Incerti (Milano)

 [3] Tabella degli autori esaminati: 

Autore

Titolo raccolta

Lettore-critico

Donato Salzarulo

L’ultima neve

Provenzale, Colnaghi

Luisa Colnaghi

Gufi e civette

Mannacio, Salzarulo, Braccini

Raffaele D’Isa

Ali di grafite

Braccini, Abate

Giuseppe Provenzale

TARME :NV:S:B:L:

Salzarulo

Ennio Abate

Salernitudine

Provenzale, Verri, Braccini

Eugenio Grandinetti

Inquietudini

De Simone Barbara

Marilena Verri

Spruzzi di materia grigia

Monti

Maria Maddalena Monti

Voci e passi

Abate

Tina Campesi

[poesie]

Abate

De Benedetti

Schegge carsiche

Mannacio, Monti

Gabriele Pieroni

Polveri intelligenti

 

 
 [4] Sulla poesia di Alda Merini e sul “fenomeno Merini” (Roghi e Tomasi); Su Lucrezio (Grandinetti); Su Galeazzo di Tarsia (Grandinetti); Su Szymborska (Colnaghi); Su Fortini-Milano/ Pasolini-Roma (Abate); Su Zanzotto (Salzarulo).

[5] Temi trattati nelle discussioni o per posta elettronica:

 1. Sulle letture pubbliche di poesia (e sul pubblico della poesia oggi);

2.  Sul rapporto tra esordienti (o scriventi) e poeti noti; 

3. Pubblicazione e piccoli editori; 

4. Poetiche implicite o esplicite nella scrittura poetica di massa; 

5. L'establishment della poesia italiana oggi: tradizione, canonizzatori e antologie di poesia; 

6. Sui siti di poesia in Internet; 

7. Esiste la poesia al femminile?; 

8. “Poesia civile” e poesia “politica”;

9. A cosa serve scrivere poesia oggi?; 

10) Il poeta e gli altri (scienziati, politici, religiosi, gente comune); 

11. La poesia nelle riviste italiane. 

12. Sugli autori di riferimento dei partecipanti al laboratorio.;

13.Sui difficili rapporti tra poesia e critica. nella società delle comunicazioni di massa

14. Esplorazioni/traduzioni (riflessioni sul lavoro di traduzione da poeti stranieri;

15. Cos’è il poetry slam.

 [6] I temi suggeriti sono stati i seguenti: MEMORIA, AMORE, CHIAVE, VIAGGIO, STORIA, POESIA, LONTANANZA, TEMPO, DISTANZE, NOSTALGIA, FIORI, INFANZIA.

 [7] Il “Gruppo Critici”, composto da Marcella Corsi e Salvatore Dell’Aquila di Roma, Mario Mastrangelo di Salerno, Luca Chiarei e Lucio Mayoor Tosi di Milano, ha esaminato alcune raccolte proposte in forma anonima da altri partecipanti al Laboratorio, commentandole e giudicandole. Un incontro finale del Laboratorio ha discusso i risultati.

 [8] Ne sono usciti finora 4 numeri. Il foglio è composto di 4 paginette contenenti testi poetici, brevi notizie sul Laboratorio MOLTINPOESIA, noterelle critiche e qualche immagine in b/n.


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