di Ennio Abate
Pubblico il resconto delle attività del Laboratorio Moltinpoesia di Milano che scrissi nel 2011 su richiesta di Giancarlo Majorino, fondatore e presidente della la Casa della Poesia di Milano
«Questa
nostra dottrina sarà forse accolta con un sorriso da coloro che, riservando
alla massa del popolo i vizi propri di tutti i mortali, dicono che il volgo è
in tutto sregolato, che fa paura se non ha paura, che la plebe o serve da
schiava o domina da padrona, che non è fatta per la verità, che non ha
giudizio, ecc. Invece la natura è una sola ed è comune a tutti… è identica in
tutti: tutti insuperbiscono del dominio; tutti fanno paura se non hanno paura,
e ovunque la verità è più o meno calpestata dai cattivi o dagli ignavi, specie
là dove il potere è nelle mani di uno o di pochi che nell’istruire i giudizi
non hanno di mira la giustizia o la verità, ma la consistenza dei patrimoni
Baruch Spinoza, Trattato
politico
Da allora è diventato un luogo - aperto a tutti: dalla casalinga
al docente universitario - di incontro e di discussione, mirando ad affrontare
criticamente alcune questioni al centro della riflessione dei poeti e dei
(pochi) critici che oggi ancora s’occupano di poesia contemporanea e incoraggiando
al meglio una “critica dialogante” tra
partecipanti eterogenei per età, acculturazione e ideologia, portati spesso ad
oscillare tra opposti snobismi: elitari o populistici.
Gli incontri - seguiti stabilmente
da un nucleo di una quindicina di persone fino a un massimo di 50-60 in
particolari occasioni - sono avvenuti, con frequenza
quasi mensile, dal settembre al giugno
di ogni anno presso la Palazzina
Liberty di Milano. Non è mancata qualche uscita presso altri circoli culturali
operanti a Milano e nei dintorni per provare a sviluppare una dimensione
“itinerante” del Laboratorio stesso.
In questi quattro anni sono state
svolte le seguenti attività:
- partecipazione e/o gestione di alcuni “microfoni aperti” proposti dalla Casa
della Poesia;
- elaborazione di un questionario rivolto a redattori di riviste
di poesia (cartacee e on line) o a cenacoli
e associazioni culturali operanti nell’area di Milano e dintorni;[2]
- presentazione e
discussione di raccolte poetiche[3] dei partecipanti al
Laboratorio da parte di altri in vesti di “lettori-critici”;
- discussioni su autori di riferimento introdotti da singoli
partecipanti al Laboratorio;[4]
- discussioni (sempre introdotte da singoli partecipanti al
Laboratorio) su vari temi con particolare attenzione al fenomeno ambivalente
della “scrittura di massa” di poesia.[5]
Tra gli incontri più seguiti e
significativi quelli con:
- G.
Majorino sul Viaggio nella presenza del
tempo (dicembre 2007);
- G. Neri su Teatro naturale
e teatro storico (marzo 2008);
- Eugenio Grandinetti su Catullo
e la poesia degli antichi (marzo 2009);
- Enzo Giarmoleo su Ferlinghetti;
- Leonardo
Terzo e Simona Viciani su Bukowski;
- Loredana
Magazzeni, curatrice dell’antologia «Corporea»
di poesia femminile;
- l’attore
Oliviero Corbetta che ha recitato testi
di F. Fortini in una “prova di spettacolo” intitolato “Per un buon uso delle
rovine. Storia d’Italia tra poesie e prose” (febbraio 2010).
Il
Laboratorio ha anche:
- sviluppato alcuni
significativi esperimenti per produrre insieme un testo poetico a partire da un
tema;[6]
- costituito al suo
interno un “Gruppo Critici”;[7]
- stampato e pubblicato (a
sue spese) un FOGLIETTONE MOLTINPOESIA;[8]
-
costruito a
partire dal maggio 2009 un suo blog (http://moltinpoesia.blogspot.com/)
che ha pubblicato finora 341 post e, al 19 settembre 2011, ha ottenuto 35.634
visualizzazioni.
È in cantiere la compilazione di un Dizionarietto dei moltinpoesia, che
dovrebbe documentare in modo ragionato la produzione di testi e il lavoro
critico svolto in questi anni.
I contatti tra i partecipanti al Laboratorio sono stati tenuti
dal coordinatore, che ha preparato i calendari annuali delle attività, redatto per
ogni incontro un dettagliato resoconto scritto e guidato un vivace scambio di
messaggi per posta elettronica.
Il coordinatore del Laboratorio Moltinpoesia
19 settembre 2011
Note
[1] Comunicato stampa
Sono in tanti oggi a scrivere, per lo più poesia: in
disparte, senza alcun mandato, isolati o in piccoli cenacoli. E poco si sa di
questa “nebulosa” o “moltitudine poetante”.Si tratta dell’eterno ritorno degli epigoni? di un confuso Quarto Stato scrivente che preme e
asfissia gli scrittori e i poeti veri?
Le etichette di comodo (sottobosco, sommerso, poeti
part-time o della domenica, dilettanti) non mancano. E periodicamente
crestomazie, distinguo fra maggiori e
minori, rispolverature di canoni
finiscono per sbarrare ogni riflessione, discussione o seria inchiesta su tale
fenomeno estetico-sociale.Eppure esso, malgrado limiti, ambiguità e rischi di derive
privatistiche, non solo è sintomo
interessante della crisi della poesia e di una sua vitalità extra-moenia, ma fermento di pratiche
estetiche più legate alle forme di lavoro e di vita dei molti.
[2] Questi i gruppi con cui si era previsto di stabilire dei contatti:
1.
Gruppo “Logoi” di
2. Gruppo Pezzaglia di Monza;
3. Arti mobili di Lucio Maj Tosi (Mi);
4.
5.
La Mosca di Milano (Mi);
6. Il Monte Analogo ( Mi);
7.
Milanocosa (Mi);
8. Poeti dell’Ariete (Mi);
9.
10. Cenacolo di S. Eustorgio
(Mi);
11. Il Foglio clandestino di Gilberto Gavioli (Sesto
12. Poesia di Crocetti (Mi),
13. Casa della poesia del Trotter (Mi);
14. Sinonimi e contrari (Mi);
15. Il caffè letterario di Renato Fondi ( Mi);
16. Il salotto Caracci (Mi);
17. Il salotto Siniscalchi (Mi),
18. Il salotto D’Isa (Mi);
19. Kamen di Anelli (Codogno);
20. Premio Marina Incerti (Milano)
[3] Tabella degli autori esaminati:
|
Autore |
Titolo raccolta |
Lettore-critico |
|
Donato Salzarulo |
L’ultima neve |
Provenzale, Colnaghi |
|
Luisa Colnaghi |
Gufi e civette |
Mannacio, Salzarulo, Braccini |
|
Raffaele D’Isa |
Ali di grafite |
Braccini, Abate |
|
Giuseppe Provenzale |
TARME :NV:S:B:L: |
Salzarulo |
|
Ennio Abate |
Salernitudine |
Provenzale, Verri, Braccini |
|
Eugenio Grandinetti |
Inquietudini |
De Simone Barbara |
|
Marilena Verri |
Spruzzi di materia grigia |
Monti |
|
Maria Maddalena Monti |
Voci e passi |
Abate |
|
Tina Campesi |
[poesie] |
Abate |
|
De Benedetti |
Schegge carsiche |
Mannacio, Monti |
|
Gabriele Pieroni |
Polveri intelligenti |
|
[5] Temi trattati nelle discussioni o per posta elettronica:
2. Sul rapporto tra esordienti (o scriventi) e
poeti noti;
3.
Pubblicazione e piccoli editori;
4.
Poetiche implicite o esplicite nella scrittura poetica di massa;
6.
Sui siti di poesia in Internet;
7.
Esiste la poesia al femminile?;
8.
“Poesia civile” e poesia “politica”;
9.
A cosa serve scrivere poesia oggi?;
10)
Il poeta e gli altri (scienziati, politici, religiosi, gente comune);
11.
La poesia nelle riviste italiane.
12.
Sugli autori di riferimento dei partecipanti al laboratorio.;
13.Sui difficili rapporti tra poesia e critica.
nella società delle comunicazioni di massa
14. Esplorazioni/traduzioni
(riflessioni sul lavoro di traduzione da poeti stranieri;
15. Cos’è il poetry slam.

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