di Ennio Abate
sopportai |
il silenzio su com'erano stati |
prima e altrove |
non compagni |
lo sdegno smisurato
per i calli degli operai |
la loquacità compiaciuta |
in stanze fumose |
strapazzata infanzia |
gioie povere di cattolica educazione |
ohi | i richiami di una mortificata madre|
ahi | lo scetticismo beffardo di mio padre |
ci fu da sprecarla intera la giovinezza |
in mezzo a loro | maestri di rivoluzione |
che male ci guidarono|
come prima |
come preti e professori |
tra mortuari isolamenti |
spigoli di verità |
e vaneggiamenti statuari |
quasi un decennio | in mezzo a loro |
prima che avvolgessero in bende di rancore |
uno sbiadito | rosso | sodalizio
presto sbaraccato |
che cercavo? | dov’era?
altrove? | su strade più comuni? |
o ancora buie? |
(1976 circa |13 settembre 2026)

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